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CANTONE
02.11.2015 - 11:110

L'accusa che arriva da oltre Gottardo: "Il Ticino è poco ospitale"

Il Blick critica il nostro cantone e in un editoriale al vetriolo punta il dito sulla mancanza di simpatia e ospitalità di chi lavora nel settore turistico

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LUGANO - Un attacco al Ticino, oppure un'amara verità che fa male? Oggi sul Blick, è stato pubblicato un articolo dal titolo "Tristezza im Ticino", in cui si sofferma sulle difficoltà turistiche del Ticino. Ma a scuotere le coscienze ci ha pensato il capo redattore del giornale, Peter Röthlisberger, che in un editoriale dal titolo "Caro Ticino", critica il nostro Cantone di scarsa simpatia. Un cantone insomma che penserebbe solo ai soldi dei turisti, anzichè all'ospitalità.

Riportiamo qui di seguito il contenuto della lettera scritta dal Blick al Ticino.

Caro Ticino, 

sono sempre un po' preoccupato quando vengo da te. In teoria sono un tuo grande ammiratore. Ma in pratica avverto spesso un senso di tristezza, e non per le due ore di attesa in colonna.

Mi sento poco gradito in questa piccola “Italia della Rivella”. Sul lungolago di Ascona disturbo i camerieri con la mia ordinazione. Anche sforzandomi con il mio italiano. Sono sempre più gentile di coloro che dovrebbero trattarmi come un ospite. Ringrazio più io per la portata principale che il gerente del locale quando pago il conto. Io porto in Ticino un servizio maggiore rispetto gli stessi ristoratori.

Questo non è normale. Ho perfino pensato di inviare in Ticino un assegno, anzichè andarci di persona. Il denaro è più benvenuto che l'ospite. Questo mi può anche andare bene, fintanto che non me ne accorga. Negli Stati Uniti mi ricoprono di simpatia per ottenere un 20% di mancia. E mi lascio manipolare volentieri, perchè un sorriso è più gradito rispetto ai musi lunghi.

Comprenderò se il turismo ticinese si arrabbierà per queste mie generalizzazioni. Certamente esistono ottime iniziative di ospitalità. Ma le pecore nere sono tante.

Ticino, cantone bellissimo e prediletto dal buon Dio, datti da fare! Non restare fermo su quello che ti è stato regalato. Non accontentarti della tua immagine museale. Altrimenti non solo i cambiamenti non verranno mai, ma nemmeno noi turisti.
Ci piacerebbe darti ancora qualche possibilità

A presto Pietro Röthlisberger, capo redattore Blick 
 

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