CANTONE
19.12.2014 - 10:010
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

OCST e USS uniti per il lavoro

BELLINZONA - Le organizzazioni sindacali ticinesi, OCST e USS, concordano nuove linee per un impegno comune sul fronte del mercato del lavoro. Le due organizzazioni intendono:

fare pressione congiuntamente sul padronato allo scopo di diffondere ulteriormente i contratti collettivi di lavoro con particolare riferimento al settore terziario;

sollecitare l’autorità cantonale affinché adotti contratti normali nei rami non coperti da contratti collettivi, intensifichi i controlli, adotti sanzioni dissuasive a carico delle aziende che commettono abusi.

OCST e USS hanno chiesto un incontro al DFE (Dipartimento finanze ed economia) allo scopo di approfondire il tema dei contratti normali di lavoro. A preoccupare le organizzazioni sindacali è in primo luogo la ricaduta dei salari minimi fissati. "I salari minimi devono scongiurare gli abusi più marcati, ma occorre anche evitare che un loro importo eccessivamente modesto eserciti un effetto di risucchio sui livelli retributivi effettivi". II sindacati spiegano che i contratti normali di lavoro devono essere una passerella verso contratti collettivi di lavoro, dove le parti sociali fissino in modo articolato e duraturo le condizioni di lavoro.

 

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