"La guerriglia editoriale non la paghino i dipendenti"

Il sindacato Syndicom chiede la tutela delle condizioni di lavoro che contribuiscono a fare informazione
LUGANO - Con la decisione di Corriere del Ticino e Giornale del Popolo di unire le forze a livello logistico, si ripresenta in Ticino il tema della "pluralità dell'informazione". Syndicom, il sindacato dei media e della comunicazione, attraverso una nota, "invita le due testate coinvolte a difendere, insieme alla pluralità, anche le condizioni di lavoro che contribuiscono a fare informazione".
Il sindacato chiede che "la guerriglia del mercato editoriale e pubblicitario non venga fatta a spese dei dipendenti" e invita la Holding Timedia "a una serie di incontri con i partner sociali per discutere di un eventuale contratto che permetta di dare quelle garanzie necessarie per poter fare un'informazione di qualità garantendo quanto promesso negli ultimi mesi".




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