BELLINZONA
28.08.2012 - 17:300
Aggiornamento : 16.11.2014 - 08:25

Ospedale San Giovanni, PPD: "L'EOC non è trasparente"

BELLINZONA - Anche il PPD di Bellinzona interviene sulla situazione dell’Ospedale San Giovanni. La calma dell’estate è stata turbata a Bellinzona da ripetute notizie di abbandono dell’Ospedale San Giovanni da parte di Primari e Capi-servizio, senza che se ne conoscano i reali motivi. Il Centro di Senologia era stato dapprima assegnato all’Ospedale di Bellinzona per poi destinarlo all’Ospedale Italiano di Lugano, laddove, secondo l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), ci sarebbero i presupposti per un miglior funzionamento. “La Chirurgia viscerale complessa sta pure traballando e l’Ente, che in fondo non è esente da responsabilità – spiega il PPD - e che da mesi non ha sostituito il Primario di Chirurgia, che aveva dimissionato improvvisamente in modo poco chiaro, ritiene che debba essere assegnata a Lugano”.

Secondo il PPD si osserva così con enorme stupore allo svuotamento dei contenuti del San Giovanni e alla non osservanza dell’Ente dei principi e delle strategie definite per l’ospedale cantonale multisito. “Continuando di questo passo perderemo le altre strutture di valenza cantonale (e non sono più tante) e ci troveremo con una postazione di Pronto Soccorso unicamente per le urgenze”.

Per il PPD le conseguenze potrebbero essere gravi. “Dal punto di vista politico bisogna rendersi conto di cosa vuol dire la perdita della Chirurgia viscerale complessa, che sembrava un grosso regalo al momento dell’assegnazione a Bellinzona e che ora viene banalizzata in pochi interventi all’anno (30-40 pazienti). Rinunciare alla Chirurgia viscerale complessa significa anche minor lavoro e di minor qualità per l’anestesista, per le Cure intense, per la gastroenterologia ( in effetti il gastroenterologo sta già pensando alla sua partenza) e per altri ancora. La conclusione è subito detta: perso il primo treno, si perde la coincidenza con quello della Master Medical School, inoltre il Polo medico-scientifico con IRB, Laboratorio cantonale e Istituto di Patologia resterà un’utopia e alla lunga anche il mantenimento a Bellinzona dell’IRB, nonostante gli sforzi già profusi dalla Città, diventerà sempre più difficile.”

A questo punto dunque la sezione di Bellinzona auspica che l’Ente Ospedaliero cantonale effettui un ineluttabile sforzo di trasparenza e pianificazione, uno studio accurato dei disagi interni all’Ospedale con una informazione credibile e precisa  alla popolazione, una ridiscussione per riottenere la Senologia a Bellinzona e un rispetto della strategie definite per l’Ospedale multisito Cantonale. “Il PPD di Bellinzona, qualora si instaurasse un dialogo tra sordi, non esiterà a mettere in campo tutte le proprie forze per difendere posti di lavoro e la qualità dei servizi a beneficio di tutti gli utenti. Per farla breve, “Giù le mani dal nostro ospedale”, chiude il comunicato.

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