TICINO
14.08.2012 - 10:260
Aggiornamento : 24.11.2014 - 10:15

Decine di corvi uccisi ed esposti impiccati nei campi

La denuncia della Spab: "Metodo barbaro che non serve a niente"

BELLINZONA - La convivenza tra uomo e animale non è mai stata facile nel corso della storia dell'essere umano. Soprattutto durante la lunga era di civiltà contadina, l'uomo impegnato nella fatica quotidiana dei campi, ha sempre dovuto combattere contro i fenomeni atmosferici avversi e animali che mettevano a rischio i raccolti.

E quanto denunciato oggi dalla Spab, la Società Protezione Animali, ha tutto il sapore di quest'antica battaglia. Corvi e cornacchie sono stati uccisi e sono stati esposti impiccati nei campi. La Spab, come riferisce in una nota inviata questa mattina alle redazioni, è stata tempestata di telefonate da persone indignate da quello che viene definito "un atto barbaro ideato da due orticoltori del Piano di Magadino".

"Si tratta di metodi ottocenteschi - si legge ancora - che non hanno effetto alcuno in quanto i corvi si cibano anche dei cadaveri dei loro simili".

La Spab, inoltre, fa sapere che fra coloro che si sono rivolti alla Società bellinzonese, con messaggi di posta elettronica e telefonate, vi è anche chi ha deciso di non più voler acquistare verdura prodotta in loco".

L'episodio è stato denunciato e un rapporto è stato steso dall'Ufficio caccia e pesca e al Veterinario cantonale. L'inchiesta dovrà stabilire chi ha dato il consenso alla cattura della decina di corvidi e in che modo sono stati uccisi.

 

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