Cerca e trova immobili
BELLINZONA

Si rivede Idealiberale, nel giorno di Area Liberale. Coincidenza?

Edo Bobbià: "Sarà dura per il PLR, ora che non hanno più Idealiberale da incolpare"
Foto archivio TI-Press
Si rivede Idealiberale, nel giorno di Area Liberale. Coincidenza?
Edo Bobbià: "Sarà dura per il PLR, ora che non hanno più Idealiberale da incolpare"
LUGANO – Curiosa coincidenza o indice di acceso antagonismo? Proprio nel giorno del lancio di Area Liberale, il movimento di Sergio Morisoli, Idealiberale, associazione di cui lo stesso Morisoli ha fatto parte, organizza una riunione su...

LUGANO – Curiosa coincidenza o indice di acceso antagonismo? Proprio nel giorno del lancio di Area Liberale, il movimento di Sergio Morisoli, Idealiberale, associazione di cui lo stesso Morisoli ha fatto parte, organizza una riunione sul tema “Raddoppio del San Gottardo”, alla presenza di Filippo Lombardi, Lorenzo Quadri, Sergio Savoia e Fabio Pedrina.

È cominciata una guerra tra due movimenti molto simili? “Assolutamente no” spiega Edo Bobbià, di Idealiberale. "Noi la data l'avevamo già prevista prima e anche Morisoli sapeva che avremmo fatto questa conferenza. Le posso assicurare che è stata solo una sua svista. Non c'è assolutamente voglia di conflittualità. Infatti l’assemblea l’ha comunque spostata a settimana prossima, in modo che ci possa partecipare anche chi è venuto al nostro dibattito.”

Cammin facendo, Idealiberale ha perso buona parte dei suoi aderenti, Giorgio Giudici in primis. Può ancora svolgere un ruolo oggi, seppur a ranghi ridotti?  
“Noi continuiamo a fare un certo discorso, ma come associazione e non come gruppo politico. Quando abbiamo iniziato eravamo 20 granconsiglieri e 9 sindaci. Ciò dimostra che il disagio all'interno del PLR era fortissimo. Tra i sindaci c'erano anche Giorgio Giudici e Moreno Colombo, che poi in un modo o nell'altro sono scappati. Il nostro peccato è stato quello di non aver avuto il coraggio di costituire subito un partito di destra.”

Perché non l’avete fatto?
“Non l'abbiamo fatto perché in quel momento ci mancavano gli uomini. Ma le nostre intenzioni erano di colloquiare con tutti. Io consigliavo a Merlini di trovarci sul Monte Ceneri. Intendevo che radicali del nord e liberali del sud avrebbero dovuto ritrovarsi. Ma purtroppo né Merlini prima, né Gianora dopo mi hanno ascoltato. Quindi io sono entrato in una fase non solo di diffidenza ma di apatia verso questo partito, che avrebbe potuto ricavare da questo impulso di Idealiberale una nuova forza. Invece siamo stati visti subito come quelli vicini alla Lega, commettendo un errore politico grossissimo. Io ho la coscienza tranquilla per la procedura che abbiamo adottato, onesta e di colloquio. Ma siamo stati presi a pesci in faccia."

E perché molti degli aderenti se ne sono andati?
"Come facevano i nostri sindaci a essere rieletti mancando un partito di nome Idealiberale? Quindi hanno riflettuto e si sono detti: rientriamo nei ranghi altrimenti salta il cadreghino. Per primo il mio amico Moreno Colombo, che è molto sensibile a queste cose."

Lei invece è rimasto. Come intende muoversi ora?
"Io ho fatto una scelta di campo, ma ho bisogno di almeno un anno di meditazione trascendentale prima di muovermi."

Il PLR si sta nuovamente dividendo, tra i fautori di Gendotti e quelli di Cattaneo. Voi prenderete posizione sulla nomina del nuovo presidente?
"No, perché noi non facciamo più parte del Partito liberale. Facciamo parte di questa associazione e basta. Per il momento stiamo lì, poi domani si vedrà. Comunque ancora una volta si ripropone la spaccatura nord-sud. E ora non hanno più Idealiberale da incolpare, non so cosa faranno… Sarà dura."

 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE