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IL TICINO AI GIOVANI / 5

I giovani? "Non devono credere che gli sia tutto dovuto"

Il sindacalista Giorgio Fonio riflette su mercato del lavoro, frontalieri e sull'evoluzione del Ticino. "Un grande Cantone, con persone che hanno saputo imporsi nel Paese"
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I giovani? "Non devono credere che gli sia tutto dovuto"
Il sindacalista Giorgio Fonio riflette su mercato del lavoro, frontalieri e sull'evoluzione del Ticino. "Un grande Cantone, con persone che hanno saputo imporsi nel Paese"
MENDRISIO – Il tema del lavoro è sempre tra i più attuali e scottanti. Siamo andati a Mendrisio ad incontrare Giorgio Fonio, giovane sindacalista dell’OCST ed esponente politico del PPD di Chiasso. Una persona in gra...

MENDRISIO – Il tema del lavoro è sempre tra i più attuali e scottanti. Siamo andati a Mendrisio ad incontrare Giorgio Fonio, giovane sindacalista dell’OCST ed esponente politico del PPD di Chiasso. Una persona in grado di fornire un parere puntuale su argomenti “caldi” come disoccupazione, frontalieri, rapporti con Berna e difficoltà dei lavoratori ad affrontare un mercato in continua evoluzione.

Di formazione apprendista, con un titolo di maturità professionale, Fonio rappresentava i datori di lavoro, come commercialista, presso un’azienda privata. Poi ha “saltato il fosso” passando tra i ranghi del sindacato. “Riesco a svolgere qui una professione in cui credo. La soddisfazione che avevo dopo una giornata in ufficio, tra bilanci e chiusure contabili, non è la stessa di oggi, dove incontro decine e decine di lavoratori e cerco di risolvere i loro problemi”.  Il sindacato oggi non è più debole che in passato, afferma Fonio, e si sta rapidamente adattando alle nuove sfide che il mercato del lavoro gli mette di fronte. L’OCST oggi conta circa 40.000 aderenti, e “in questo momento i lavoratori devono essere uniti: questo li rende forti soprattutto in quelle aziende dove essi sono convinti che ci siano degli abusi. Il sindacato, per essere forte, ha bisogno della forza dei lavoratori”.

E’ possibile, con l’apporto delle tecnologie, lavorare meno e fare in modo di lavorare tutti? “Il lavoratore” osserva Fonio “si trova a dover offrire una maggiore resa, per contro il livello salariale rimane invariato. Nessuno lo dico, ma i costi della salute crescono esponenzialmente: fino a 10 miliardi di franchi per l’eccessivo carico”. A partire dall’iniziativa di Travail.Suisse in votazione l’11 marzo, fino alle 6 settimane di vacanza (“potrebbe anche essere una misura a sostegno dell’occupazione”), il lavoratore si trova davanti alla possibilità di decidere del suo futuro.

Sul delicato tema del frontalierato, Fonio invita a non puntare l’indice contro i lavoratori: “Rischiamo di assistere ad una guerra fra poveri, ovvero i frontalieri e i residenti, che pagherebbero le conseguenze di una politica miope e che non vuole di fatto affrontare la problematica”. La politica, appunto, che ha visto Fonio tra i protagonisti della campagna elettorale per le Federali nelle fila del PPD. “Un’esperienza bellissima. Non posso che ringraziare il Partito per avermi dato questo opportunità. Ho potuto portare in giro per il Cantone le problematiche degli indifesi e di chi non ha voce. Sono stati tre mesi fantastici, anche se talvolta difficili”. Mentre alle prossime elezioni comunali di Chiasso il suo ruolo non sarà di primo piano: “Non mi sono proposto per una candidatura di Municipale, perché preferisco privilegiare l’impegno lavorativo, specie in questi tempi difficili. Il giovane deve capire quali sono le sue priorità”.

Il Ticino è pronto ad affrontare le sfide di oggi? “Questo è un grande Cantone, anche se ci sono delle situazione che fanno sorgere qualche dubbio: la problematica del San Gottardo, ad esempio. Le istituzioni devono farsi parte attiva e propositiva, ma noi abbiamo persone che hanno dimostrato di sapersi imporre e farsi rispettare in questo Paese”. Tra questi anche i giovani che, quando riescono ad emergere, dimostrano il loro valore. “Anche se… si potrebbe fare di più. Ma i giovani non devono credere che a loro tutto sia dovuto, e non devono chiedere quote dedicate per loro”.
 

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