"Lo sport ha aiutato Sandra a combattere l'andicap"

La testimonianza di Walter Caranzano, padre di una giovane disabile mentale che domenica, con la sua squadra di basket, sarà protagonista della Special Cup in programma a Bellinzona
CASTIONE – Domenica vivrà una giornata da protagonista alla palestra delle scuole medie 2 di Bellinzona. Sandra Caranzano, 22enne di Castione, sarà una delle giovani star della Special Cup, la manifestazione sportiva in programma nel weekend e dedicata ai ragazzi ‘diversamente abili’. Da otto anni Sandra milita nel Basket Club 88, un gruppo che si occupa di sport integrato nelle Tre Valli. La sua è una storia particolare, a tratti drammatica. A ripercorrerla, per l’occasione, è il padre, Walter Caranzano. “Per lanciare un messaggio positivo al Ticino”, dice. Parole di un uomo che non si è fermato di fronte alle avversità. “Abbiamo scoperto tardi che Sandra aveva dei problemi. All’inizio è stato uno shock, poi abbiamo reagito”.
La scoperta - I primi 3 anni di vita di Sandra scivolano via sulla scia di una certa spensieratezza. Qua e la però ci sono degli indizi che non lasciano tranquilli i genitori. Sandra fatica a parlare e a camminare, ha anche qualche difficoltà di tipo motorio. “A un certo punto l’abbiamo portata dal pediatra per un test. Il medico ci ha detto chiaramente che Sandra soffriva di un ritardo. Non abbiamo però mai avuto una diagnosi vera e propria. Certo, si potrebbe andare a vedere nel dettaglio, tramite esami approfonditi, cosa non funziona nel cervello di Sandra. Ma a cosa sarebbe servito? Da quel momento dovevamo solo reagire e fare del nostro meglio per garantire a nostra figlia una buona qualità di vita”.
Il percorso - Sandra inizia la scuola. Grazie al sostegno di un docente riesce a frequentare le elementari. Poi passerà alle scuole speciali. “Per noi ci sono stati momenti di tensione e di scoraggiamento. Sandra a tratti era anche iperattiva. È stato un percorso in salita”. Oggi Sandra lavora presso la lavanderia dell’ospedale San Giovanni di Bellinzona. Il basket è la sua grande passione. E da qualche tempo ha pure iniziato a giocare a unihockey. La 22enne di Castione ha inoltre partecipato a diverse competizioni internazionali nell’ambito di Special Olympics. “Lo sport ha avuto una parte importante nel suo inserimento nella società. L’ha aiutata a combattere l’andicap. A confrontarsi con il prossimo, a mettersi in gioco, ad avere il desiderio di crescere e migliorare, a gestire le proprie emozioni”.
Il torneo - Domenica la giovane cestista si ritroverà di fronte gli sportivi delle principali società sportive di Bellinzona per quello che è ormai un appuntamento consolidato nella capitale. Un torneo di calcio, basket e pallavolo. Lo sportivo d’élite incontra lo sportivo disabile. “E siamo davvero fieri del fatto che ci sia anche Sandra in campo”, conclude Caranzano.
P.M.




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