TICINO
17.10.2011 - 16:060

Appello dal Ticino: "Liberate Zottel e Mimo"

BELLINZONA - "Non coinvolgere gli animali nelle azioni politiche dell’uomo". Dal Ticino arriva l'appello della SpaB rivolto agli attivisti di Azione antifascista per riportare subito “Zottel” e “Mimo” alla loro stalla. Per Besomi della Società Protezione Animali, "far loro del male, significa riportare la Svizzera al Medio Evo più buio".

Insomma, coinvolgere gli animali quali simboli di azioni umane, al solo scopo di attirare l’attenzione sul singolo o sul gruppo politico è ormai diventato di moda, un abbinamento che peraltro è usato anche a livello sportivo con portafortuna viventi posti ai bordi del campo o fatti volare sopra le gradinate negli stadi. Per la SpaB a volte, tenendo conto dei disposti della Legge federale sulla protezione degli animali, vi sarebbero i presupposti per una denuncia per stress e violazione della dignità, articoli contemplati dalla Legge.

Gli animali, a parere della Spa di Bellinzona, dovrebbero essere lasciati lontani da manifestazioni di cui non capiscono il significato. Non dovrebbero venir sballottati fra la folla, portati sui palchi degli oratori, estrapolati dal loro contesto della stalla dove vivono tranquillamente con i propri simili.

"Gli animali meritano rispetto dall’uomo che li deve considerare come compagni di vita sulla terra.Certamente, il caprone Zottel e la capra Mimo, sono stati ben trattati dall’allevatore Schibli di Otelfingen, ma sono stati coinvolti loro malgrado in una disputa politica che ha perso, da parte di chi ha effettuato il furto, il senso della ragione."

Vi è solo da augurarsi che la faccenda finisca bene.

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