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GORDEVIO
25.09.2011 - 12:410
Aggiornamento : 25.11.2014 - 08:52

Marko Terzic, c'è chi lo cerca ancora

Un anno fa lo speleologo 22enne scomparve nei boschi della Val Grande. Ambrosini del CAS Locarno: "Perlustriamo i boschi anche a titolo personale". Le ricerche? Mai abbandonate ufficialmente

GORDEVIO - Marko Terzic manca da casa da oltre un anno. Il geologo lucernese, 22 anni all'epoca della scomparsa, è sparito intorno al 15 settembre del 2010, dopo essersi recato in Val Grande, sopra Gordevio. La sparizione del giovane, dovuta con ogni probabilità ad una disgrazia in montagna, è un caso ancora aperto.

La scomparsa - Marko Terzic era giunto in Ticino in treno per passare una settimana di studio in Vallemaggia, e più precisamente in Val Grande, per approfondire le sue conoscenze speleologiche. Il giovane ha mancato l'appuntamento con il proprietario della casa che aveva affittato, al quale avrebbe dovuto riconsegnare le chiavi. Da qui è scattato l'allarme. Escluso l'allontanamento volontario (nell’abitazione c’erano tutti i vestiti e gli oggetti personali), le ricerche si sono concentrate sui canaloni e gli anfratti della Val Grande.

Le ricerche - Un ingente dispositivo di ricerca si era messo in moto. Molti i volontari, oltre agli agenti di polizia e agli uomini del Soccorso Alpino di Locarno. Oltre alle battute di ricerca ufficiali se ne erano aggiunte altre, nate spontaneamente. Ricerche che si sono rivelate da subito difficili: “Non abbiamo punti di riferimento, abbiamo perlustrato tutta la zona interessata e non abbiamo trovato niente” ci disse Juanito Ambrosini, responsabile del CAS Locarno. C’era poi la speranza, andata a vuoto, di ricevere una segnalazione da parte di qualcuno che aveva visto Marko. L’area nella quale si sono concentrate le ricerche è selvaggia e molto impervia, e come ci ha ribadito in questi giorni Ambrosini: “E’ davvero difficile fare delle ricerche a tappeto, il versante è molto vasto. La zona è stata soggetta ad incendi, e la vegetazione che è ricresciuta.è formata prevalentemente da rovi e arbusti, che rendono il terreno impraticabile appena fuori dai sentieri.

La famiglia – I genitori e il fratello di Marko non si sono mai persi d’animo.  Ad intervalli, dallo scorso autunno, vengono in Ticino a perlustrare i dintorni di Gordevio alla ricerca, finora vana, di un indizio utile. Il padre, conferma Ambrosini che con la famiglia Terzic è rimasto in contatto, si reca ancora regolarmente, seppur con intervalli più ampi, tra i boschi che celano il corpo del figlio. “Vorrebbero avere qualcosa da portare a casa” afferma Ambrosini.

Oggi – La Polizia cantonale, contattata in merito al caso Terzic, ha dichiarato che le ricerche non sono mai state ufficialmente dichiarate chiuse. Non c’è un’ipotesi privilegiata tra l’allontanamento e l’incidente in grotta o in un dirupo, e si procede sulla base di imput specifici: “Quando vi sono nuove segnalazioni si fanno i dovuti accertamenti che finora purtroppo non hanno portato al ritrovamento”. Gli uomini del CAS, sebbene non abbiamo più organizzato battute ufficiali, si recano sovente sui monti sopra Gordevio, per ricerche con finalità di addestramento, o solamente a titolo personale.
 


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