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Ferrise colpisce ancora: dopo i ratti ecco gli orsi

Nuova campagna dell'UDC Ticino in vista delle elezioni federali
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Ferrise colpisce ancora: dopo i ratti ecco gli orsi
Nuova campagna dell'UDC Ticino in vista delle elezioni federali
LUGANO – C’era una volta un orso di nome Berni. Mangiava la fondue al formaggio, accarezzava le caprette, usava l’orologio a cucù. Il tutto in un ambiente idilliaco e pulito. Oggi non è più così. ...

LUGANO – C’era una volta un orso di nome Berni. Mangiava la fondue al formaggio, accarezzava le caprette, usava l’orologio a cucù. Il tutto in un ambiente idilliaco e pulito. Oggi non è più così. Oggi la Svizzera dell’orsetto Berni è invasa dagli stranieri, dai criminali d’importazione, dai frontalieri. È questo il messaggio lanciato dalla campagna cartellonistica dell’UDC Ticino in vista delle prossime elezioni federali.

Una campagna in più tappe, esattamente come era accaduto per Balairatt in occasione delle elezioni cantonali. A firmarla è ancora il pubblicitario creativo Michel Ferrise che da pochi minuti ha pure inaugurato il sito www.salvaberni.ch, in cui compaiono obiettivi e candidati in vista dell’appuntamento alle urne. Pier Rusconi, presidente dell’UDC ticinese commenta: “In questa fase bisogna ricordare agli svizzeri e ai ticinesi cosa avevamo. Nella seconda vi mostreremo quello che stiamo vivendo adesso. Torneranno i ratti, ve lo anticipo. Se il Ticino vuole tornare al ‘bello’ che avevamo, bisogna agire. E la terza fase punterà su questo”. Ancora una volta, insomma, la polemica è lanciata.
 

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