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BELLINZONA
07.06.2011 - 07:540
Aggiornamento : 23.11.2014 - 21:36

"Nostro figlio è un miracolato"

La drammatica storia di Katia e Mirko Molina, genitori del piccolo Daniele, nato senza il diaframma sinistro e sopravvissuto a una lunga serie di difficili operazioni

BELLINZONA - Gli avevano diagnosticato un’ernia diaframmatica sinistra e già di per sé la situazione, a detta dei medici, era critica. Poi si è addirittura scoperto che la malformazione era peggiore del previsto: il bambino era del tutto privo del diaframma sinistro. Un caso molto raro. Eppure oggi Daniele Molina, nato lo scorso 28 marzo, è vivo e, soprattutto, sta bene. “Un vero miracolo”, spiega mamma Katia. Sì, tra Basilea e Bellinzona, luogo in cui vive la coppia, è probabilmente accaduto un piccolo miracolo. Perché quel bimbo, sulla ‘carta’, aveva davvero poche possibilità di sopravvivere. “Mi hanno chiesto più volte se volessi abortire. Ma io e mio marito Mirko non abbiamo mai preso in considerazione questa possibilità. E oggi siamo felici”.

Drammatica notizia - Una storia che ha dell’incredibile. Il percorso a ostacoli di Katia e Mirko, già genitori di Davide, 3 anni, inizia lo scorso novembre. Quarto mese di gravidanza, un normale controllo di routine a Bellinzona. E il ginecologo che indica ai due giovani genitori che qualcosa non va. “Ci parlò di un’ernia diaframmatica. Con questa malformazione si ha un’apertura nel diaframma di sinistra: gli organi addominali, che dovrebbero stare al di sotto del diaframma, ‘risalgono’ nel torace, spostando il cuore completamente a destra e impedendo ai polmoni di svilupparsi. La situazione avrebbe impedito a Daniele di respirare alla nascita”. Daniele in quel momento ha solo il 50% di possibilità di sopravvivere. L'unica soluzione è quella di intubarlo alla nascita e operarlo una volta stabile. “Ma in Ticino non era possibile. Solo in un ospedale universitario avremmo potuto fare una cosa simile e noi abbiamo optato per Basilea. Il polmone di sinistra era praticamente inesistente, per fortuna che quello di destra era un po' sviluppato. Questo dettaglio ci ha dato speranza”.

Rivelazione shock - La coppia il giorno successivo parte alla volta di Basilea. È il viaggio della speranza. Uno dei tanti, perché Katia e Mirko faranno la spola ripetutamente tra il Ticino e la città renana. “Nei mesi successivi abbiamo programmato il taglio cesareo. Daniele è nato una settimana prima del termine, con il petto gonfissimo perché pieno d'organi e la pancia piccola perché vuota. Dopo il parto fu intubato e portato subito in cure intense, la sua vita era in pericolo. Tre giorni dopo fu operato la prima volta”. E dopo l'intervento, la rivelazione shock. “Ci dissero che Daniele era più grave del previsto. Non si trattava di una ‘semplice’ ernia diaframmatica. Il diaframma di sinistra non c'era del tutto. I medici se ne erano accorti solo durante l'operazione. Hanno dovuto aprirlo con un grande taglio e costruire tutto il diaframma, prendendo una parte di un muscolo addominale”.

La coppia coraggio - Katia e Mirko restano a Basilea per sette lunghe settimane. Daniele si sottopone a ulteriori interventi e resta in pericolo di vita per diverso tempo. “Ci sono state parecchie complicazioni, tra cui la perforazione dell’intestino per la quale fu nuovamente operato. Ma noi non abbiamo mai perso la speranza. Abbiamo pregato Gesù, la Madonna. La fede ci ha aiutati. E molta gente ha pregato per noi”. Solo ad inizio maggio Daniele viene dichiarato fuori pericolo. I medici basilesi sono increduli: dopo il tentativo di estubazione, Daniele non ha più bisogno di ossigeno supplementare e il polmone di sinistra inizia a svilupparsi quasi come un polmone normale. La coppia del coraggio torna in Ticino. “Questo secondo figlio l'abbiamo desiderato con tutto il cuore, con tutte le nostre forze. È un messaggio di forza che vogliamo lanciare a tutti quelli che magari sono spinti ad arrendersi di fronte a difficoltà che sembrano insormontabili. Noi non ci siamo arresi. E Daniele, che sembrava senza speranze, ora potrà avere una vita normale”.

Il pediatra - “È un caso molto raro. È incredibile come questo bambino oggi stia bene, visto quello che ha passato”. Piero Balice è il pediatra che ha seguito Daniele. Tocca a lui tracciare un quadro medico della situazione. “Sono pochissimi i bimbi a nascere senza un diaframma. Una statistica? Non ne nasce neanche uno all’anno in Ticino in queste condizioni. E soprattutto quei pochi che nascono con un simile disagio, difficilmente riescono a riprendersi. Perché di solito, nonostante tutte le operazioni, il polmone fa fatica a svilupparsi. Parlare di miracolo nel caso di Daniele non è davvero fuori luogo”.

Patrick Mancini
 

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