TICINO
11.05.2011 - 13:010
Aggiornamento : 15.11.2014 - 12:41

Sangue, in Ticino il donatore è giovane

Ticino in controtendenza rispetto alla Svizzera, dove il numero di donatori è diminuito. Mauro Borri, direttore responsabile del centro trasfusionale: "Difficoltà di approvvigionamento durante l'estate"

LUGANO - "In Ticino siamo in controtendenza rispetto al resto della Svizzera. L'anno scorso le donazioni sono leggermente aumentate". Il numero di donatori attivi in Ticino torna a salire: dai 7826 del 2009 ai 7965 del 2010. Non così nel resto della Svizzera, dove la Croce Rossa ha registrato 370mila donazioni, ovvero l'1,3% in meno rispetto al'anno precedente.

Mauro Borri, direttore responsabile del centro trasfusionale è soddisfatto. Nel nostro Cantone i donatori di sangue non mancano. "L'anno scorso siamo riusciti a far fronte abbastanza agevolmente alla richiesta interna, anche perché abbiamo registrato una leggera diminuzione della richiesta di sangue".

Sulle ragioni che hanno portato il nostro Cantone ad essere tranquillamente considerato terra di donatori è Marco Borri a spiegarci che "da parte nostra c'è un lavoro importante di sensibilizzazione soprattutto a partire dai giovani".

"I giovani sono il nostro futuro e cerchiamo di contattarli tutti con prelievi nelle scuole superiori, regolarmente visitate da noi. E' lì che informiamo i giovani sull'importanza della donazione e li invitiamo al prelievo, che viene effettuato dalla nostra squadra esterna direttamente nelle palestre o sale prelievi delle scuole."

Chi dona il sangue, per legge, non ha diritto alla mezza giornata libera, ma sono parecchi in Svizzera, i datori di lavoro che aprono le porte all'equipe di infermieri: "A livello aziendale siamo noi ad andare direttamente nei luoghi di lavoro, nelle officine di Bellinzona, alcune banche, uffici".

In Ticino il sangue non manca: "Ora lanciare allarmi sarebbe controproducente - spiega Borri - Le riserve sono attualmente piuttosto importanti e ricevere ulteriore sangue sarebbe addirittura un problema. Difficoltà di approvvigionamento ne abbiamo durante l'estate, quando le scuole sono chiuse e la gente va in vacanza".

Per chi volesse diventare donatore può consultare il sito internet www.donatori.ch oppure recarsi in un centro negli orari di apertura dove, dopo la compilazione di un modulo, si passa al prelievo per un controllo generale del sangue che comprende i test dell'epatite B e C, la sifilide e l'hiv. I test sono gratuiti e se il donatore non riceve informazioni può star tranquillo: il suo sangue può essere donato e non presenta marchi infettivi.

Può capitare, sono 4 o 5 casi all'anno in tutta la Svizzera, che chi si offre come donatore apprende di portare con sé una malattia: "Sono casi rari - spiega Borri - capita che il donatore, alla prima donazione di donazione di sangue scopra di avere l'epatite B, antigene riscontrato nella sieropositività. Il caso viene trattato con confidenzialità e il donatore viene informato personalmente per un secondo controllo e poi viene indirizzato verso il medico curante".

P.D'A.


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