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Il limite negato, "il Governo ricorra al Tribunale Federale"

L'Alra chiede al Governo cantonale di ricorrere al TF per introdurre il limite dei 100 km/h sulla tratta autostradale a sud del Pontediga
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Il limite negato, "il Governo ricorra al Tribunale Federale"
L'Alra chiede al Governo cantonale di ricorrere al TF per introdurre il limite dei 100 km/h sulla tratta autostradale a sud del Pontediga
BELLINZONA - "Un Mendrisiotto in balia dell'inquinamento con buona pace di Touring Club, politici e giudici". E' netta la presa di posizione dell'Alra, l'Associazione liberale radicale per l'Ambiente che, a pochi giorni dalla decisione...

BELLINZONA - "Un Mendrisiotto in balia dell'inquinamento con buona pace di Touring Club, politici e giudici". E' netta la presa di posizione dell'Alra, l'Associazione liberale radicale per l'Ambiente che, a pochi giorni dalla decisione del Tribunale Amministrativo Federale di accogliere il ricorso del Touring Club Svizzero contro l'introduzione del limite dei 100 km/h permanenti a sud del ponte diga, chiede al Consiglio di Stato di ricorrere allo stesso TF.

L'Alra, attraverso una nota, esprime preoccupazione per le popolazioni piu' esposte all'inquinamento, in particolare quelle del Mendrisiotto, dove i livelli di ozono nel 2009 sono stati superati per 799 volte a Chiasso.

Inoltre sono messe in discussioni tutte le rassicurazioni date dal responsabile del Dipartimento del Territorio, Marco Borradori, che recentemente ha presentato i dati che dimostrerebbero che la qualità dell'aria che respiriamo sia migliorata: "Ozono e PM10, sostanze ben note e temibili per le vie respiratorie, non accennano a rientrare sotto i livelli di guardia".

L'Alra, dati scientifici alla mano, ritiene che un abbassamento della velocità sulla tratta Bissone-Chiasso, non porterebbe che conseguenze positive sulle quantità di emissione di sostanze inquinanti dovute al traffico veicolare. "Introducendo gli 80 km / h - si legge nella nota - si riuscirebbe a diminuire tra il 20 e il 40 % le emissioni dei percursori dell'ozoni e pure diminuire le emissioni primarie di PM10".

"Di fronte all’evidenza, anche scientifica esistente - si legge nella nota - risulta pero’ difficile capire i giudici federali, che hanno valutato i 2 minuti di percorrenza supplementari come una misura lesiva della libertà individuale. Le statistiche dimostrano che a 80 km/h vi sono molti meno incidenti e il traffico è piu’ fluido, con conseguente risparmio di tempo . Ci risulta che in altre città svizzere sono state prese misure definitive ben piu’ incisive (Lucerna, 80 km/h). Ancora piu’ preoccupante, a giudicare da quanto si è appreso, è la superficialità con la quale il governo ha motivato la misura, particolarmente se si vede l’ottima documentazione che poi produce in merito".

Un modello Lucerna anche per la tratta Chiasso-Bissone? Tutti a 80 km/h? Antoine Turner, vicepresidente dell'Alra risponde così: "No, noi chiediamo su quella tratta il 100 km/h definitivo che, ricordo, era stata una proposta del Governo. Inoltre chiediamo che in situazioni di emergenza inquinamento gli 80 km/h vengano implementati con piu' celerità. Non dobbiamo aspettare ad introdurre, come si fa ora, che il livello del limite consentito superi il doppio".
 

p.d'a.

Foto d'apertura: Archivio Tipress

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