MUZZANO
05.11.2009 - 10:330
Aggiornamento : 08.11.2014 - 23:09

Acque sempre più inquinate

SORENGO - Il Franklin College in collaborazione con Pro Natura Ticino ha recentemente confermato il "carico eccessivo di sostanze inquinanti disciolte nel Laghetto di Muzzano e la conseguente necessità di interventi urgenti in tutto il bacino imbrifero in favore del risanamento delle sue acque".

Per cinque mesi le acque della riserva naturale di Pro Natura sono state oggetto di analisi chimiche e fisiche da parte dell'università americana di Sorengo. Ogni settimana sono stati eseguiti dei campionamenti sulla colonna d'acqua in corrispondenza del punto più profondo del lago.

Le analisi chimiche dimostrano che il lago è fortemente eutrofico, cioè eccessivamente ricco di sostanze nutrienti, specialmente di fosforo. Spiega lo studio che la concentrazione elevata di sostanze nutritive favorisce la proliferazione di alghe unicellulari come i cianobatteri a scapito della vegetazione sommersa e galleggiante. Ne consegue un generale declino della biodiversità, visibile a tutti nel caso lampante dell'estinzione delle ninfee e della castagna d'acqua muzzanese.

Lo studio, recentemente pubblicato sul Bollettino della Società ticinese di scienze naturali, documenta lo stato di salute precario del lago concludendo che attualmente non possono essere scongiurate ulteriori morie di pesci. Sarebbe questo l’ultimo tassello di un effetto domino scaturito proprio dalla sovrabbondanza di nutrienti nelle acque.

In un ulteriore studio promosso da Pro Natura e i cui risultati non sono ancora pubblicati, sono stati analizzati i carichi di inquinanti trasportati dai ruscelli tributari del Laghetto di Muzzano. "Come si temeva - commenta in un comunicato il portavoce dell'associazione - la qualità delle acque addotte al lago si è rivelata chimicamente e biologicamente insoddisfacente a causa di un deficit del sistema fognario circostante. Un miglioramento della qualità delle acque potrà intervenire soltanto quando gli apporti esterni di fosforo e azoto saranno interrotti, quando cioè il sistema fognario sarà risanato e le acque che affluiscono al lago risulteranno pulite.

Conclude il comunicato: "Nel frattempo il Laghetto manterrà il suo colore verde vivace, mentre persisterà il rischio di una rinnovata moria di pesci. In queste condizioni anche le ninfee rimarranno nei lontani ricordi di coloro che hanno avuto la fortuna di ammirarle e che ora Pro Natura sta coltivando alle Isole di Brissago nella speranza di poterle un giorno non troppo lontano riportare al loro luogo d’origine debitamente risanato".

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