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TICINO
31.05.2009 - 13:370
Aggiornamento : 16.11.2014 - 19:28

Associazione orticoltori condanna il lavoro fuori regola: "Ma lasciamo stare i pomodori"

LUGANO - Attraverso un comunicato stampa diramato oggi l'associazione degli orticoltori ticinesi (Orti), esprime una ferma condanna nei confronti dei produttori che violano le norme relative ai salari e ai permessi per la mano d’opera straniera.

"Qualora queste persone fossero membri dell’associazione  scrive l'ORTI -  verranno adottate adeguate misure disciplinari".
L'Associazione ci tiene tuttavia a precisare che "la stragrande maggioranza degli orticoltori ticinesi opera in modo corretto ed onesto rispettando le svariate normative in vigore. I numerosi controlli eseguiti durante gli scorsi mesi da parte degli organi di polizia confermano questa visione".

Ma non vengono risparmiate critiche, soprattutto alla terminologia usata per definire i controlli della polizia, ovvero quell' "operazione Pomodoro" che  non è piaciuta affatto all'associazione degli orticoltori ticinesi. "Essa infatti  spiega l'ORTI  - chiama un prodotto orticolo tanto importante per l’economia orticola cantonale e causa dunque un grave danno d’immagine a tutto il settore con effetti negativi che colpiscono indistintamente tutti i produttori ticinesi. Si auspica perciò che in futuro per simili legittimi interventi vengano coniate denominazioni neutre così da non risultare ingiustamente penalizzanti per un intero settore di produzione".

                                                                                                                                                               

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