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21.11.2008 - 19:180
Aggiornamento : 25.11.2014 - 09:22

Si è concluso con un "successo planetario” il primo Mondial du Merlot

LUGANO - Perfetta l’organizzazione, ottima la qualità generale dei vini, giuria internazionale di altissimo livello, forte partecipazione dal mondo intero e una location assolutamente straordinaria. Queste le caratteristiche della prima edizione del Mondial du Merlot tenutosi il 15 e 16 novembre scorso nella magnifica cornice dell’hotel Villa Principe Leopoldo di Lugano.

Il concorso, patrocinato dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), dall’Union Suisse des Œnologues (USŒ) e dall’Association Suisse des Sommeliers Professionnels (ASSP), ha visto la partecipazione di 24 nazioni con 278 vini, di cui il 62% provenienti dall’estero. La giuria ha sottolineato l’eccellente qualità dei campioni degustati e l’interesse nel giudicare le tipicità dei Merlot in concorso. Tutto ha funzionato alla perfezione seguendo alla lettera le norme internazionali dettate dall’OIV: dalle condizioni di degustazione al servizio, dalla temperatura dei vini alla scelta della sala, al sistema informatico. Grande soddisfazione dunque per la Isicom SA e la Vinea di Sierre, organizzatori dell’evento, capaci d’assicurare le condizioni ideali per affrontare al meglio la prima edizione del concorso e di eleggere il Ticino capitale mondiale del Merlot.

A testimonianza della qualità dell’evento il vicedirettore dell’OIV, Yann Juban, ha riconosciuto al Ticino la “legittimità” di organizzate il Mondial du Merlot affermando inoltre che “il Ticino è una regione con una posizione strategica in Europa e gode di un’aura di neutralità certamente benefica per organizzate un concorso internazionale monovitigno”.

Un vitigno internazionale

Il Merlot è uno dei vitigni più coltivati al mondo, fra pendii e colline degli emisferi Nord e Sud. Ciò implica condizioni climatiche anche profondamente differenti, che si traducono in un ampio ventaglio di tipicità.
Quale il giudizio degli esperti sui Merlot degustati? “Prima di tutto – ha sottolineato l’enologo spagnolo Vicente Sanchez Migaillon, ex presidente dell’UIOE e vice presidente della Federazione Spagnola degli Enologi – è stato molto interessante scoprire una tale diversità tra i campioni in concorso. Il Merlot è una varietà sorprendente che offre vini molto piacevoli da degustare come dimostrato dai vini in concorso”. Piacevolmente soddisfatto anche l’enologo cileno Rodrigo Banto, il quale ci tiene a sottolineare il buon livello generale dei vini degustati, ma anche tutta la tipicità che si nasconde dietro ogni regione di produzione del Merlot. “Ho incontrato vini con stili profondamente differenti, tutti molto interessanti”. Per l’enologo italiano Angelo Maiorana il fatto che il Merlot si sappia adattare a climi molto diversi è uno stimolo per tentare di scoprire le varietà e gli stili di questo vitigno. “Si sente molto la differenza fra i Merlot e l’eccellente qualità dei campioni degustati mostra una varietà che si presta ad essere coltivata e vinificata in molte regioni del mondo”.

Le medaglie
La giuria internazionale, composta da 20 esperti degustatori – professionisti del vino e enologi, sommeliers professionisti, giornalisti enogastronomici – ha assegnato 19 Medaglie d’Oro a Merlot provenienti da 7 nazioni e 70 Medaglie d’Argento da 16 diversi paesi. I Merlot svizzeri hanno conquistato undici Medaglie d’Oro (58%). La giuria ha anche attribuito 3 Medaglie d’Oro all’Italia e 1 rispettivamente ad Argentina, Australia, Austria, Francia e Stati Uniti.
Fra i Merlot svizzeri, il Canton Ticino ha conquistato 6 Medaglie d’Oro, 4 il Vallese, 1 il Canton Vaud. “I risultati – conclude Daniele Maffei, presidente del concorso – confermano come accanto alle maggiori realtà produttive mondiali di Merlot, ci sono molte terre competenti nella produzione e vinificazione di questo vitigno. A livello mondiale, parecchi paesi anche sconosciuti ai più hanno creato grosse sorprese con Merlot vinificati in modo eccellente”. 

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Ultimo aggiornamento: 2020-05-30 21:01:13 | 91.208.130.85