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TICINO
03.09.2008 - 12:050
Aggiornamento : 15.11.2014 - 07:17

Vacanze in Thailandia: sconsigliate, ma i turisti svizzeri partono comunque

BELLINZONA - Disordini e assembramenti in Thailandia, dove migliaia di manifestanti da giorni protestano contro il Governo, non hanno scoraggiato i turisti Svizzeri. Stando infatti a quanto riferisce il tour operator Hotelplan (Italia e Svizzera) non vi sono state prenotazioni cancellate o rientri anticipati. Gaby Malacrida di Hotelplan, spiega che la stagione estiva per quel che riguarda i viaggi in Thailandia è già chiusa e l'agenzia italiana, che per le partenze fa capo all'aeroporto di Malpensa a Milano, conta una cinquantina di clienti nel paese asiatico. L'agenzia svizzera invece ne conta per la precisione sette. La differenza si spiega con il fatto che il mercato svizzero è un po' diverso da quello italiano e in genere conosce un maggiore dinamismo per questa destinazione a partire dalla fine di ottobre.

Hotelplan chiaramente si attiene alle disposizioni del DFAE che, a partire da ieri, si limita a sconsigliare i viaggi in Thailandia. Questo significa, spiega Malacrida, che la situazione è critica ma per il momento non è grave. Sul posto, Hotelplan può contare su diversi assistenti che tengono d'occhio la situazione e si occupano, se necessario, di cancellare escursioni che potrebbero svolgersi in zone particolarmente a rischio, dove potrebbero esserci assembramenti o manifestazioni. "Ieri per esempio - spiega Malacrida - abbiamo annullato un'escursione, prenotata da un turista elvetico, perché la zona non era sicura".

Come detto, per il momento non vi sono state prenotazioni cancellate. Alcune partenze sono previste per novembre quindi, spiega ancora Malacrida, non è detto che se la situazione dovesse diventare più critica, possano essere cancellate. I prossimi arrivi di clienti Hotelplan nel paese asiatico sono previsti per il 6 settembre. Niente allarmismo quindi, anche perché molto probabilmente, conclude Malacrida, per chi si trova sul posto la percezione della situazione può essere molto diversa, "se non ci si trova nelle aree più colpite non ci si accorge nemmeno che ci sono problemi". Nemmeno la chiusura dell'aeroporto di Phuket del 29 agosto ha causato disagi per i clienti di Hotelplan, dato che per loro non erano previsti arrivi o partenze.

p.l.
 
 
Foto apertura: Keystone
BELLINZONA - Disordini e assembramenti in Thailandia, dove migliaia di manifestanti da giorni protestano contro il Governo, non hanno scoraggiato i turisti Svizzeri. Stando infatti a quanto riferisce il tour operator Hotelplan (Italia e Svizzera) non vi sono state prenotazioni cancellate o rientri anticipati. Gaby Malacrida di Hotelplan, spiega che la stagione estiva per quel che riguarda i viaggi in Thailandia è già chiusa e l'agenzia italiana, che per le partenze fa capo all'aeroporto di Malpensa a Milano, conta una cinquantina di clienti nel paese asiatico. L'agenzia svizzera invece ne conta per la precisione sette. La differenza si spiega con il fatto che il mercato svizzero è un po' diverso da quello italiano e in genere conosce un maggiore dinamismo per questa destinazione a partire dalla fine di ottobre.

Hotelplan chiaramente si attiene alle disposizioni del DFAE che, a partire da ieri, si limita a sconsigliare i viaggi in Thailandia. Questo significa, spiega Malacrida, che la situazione è critica ma per il momento non è grave. Sul posto, Hotelplan può contare su diversi assistenti che tengono d'occhio la situazione e si occupano, se necessario, di cancellare escursioni che potrebbero svolgersi in zone particolarmente a rischio, dove potrebbero esserci assembramenti o manifestazioni. "Ieri per esempio - spiega Malacrida - abbiamo annullato un'escursione, prenotata da un turista elvetico, perché la zona non era sicura".

Come detto, per il momento non vi sono state prenotazioni cancellate. Alcune partenze sono previste per novembre quindi, spiega ancora Malacrida, non è detto che se la situazione dovesse diventare più critica, possano essere cancellate. I prossimi arrivi di clienti Hotelplan nel paese asiatico sono previsti per il 6 settembre. Niente allarmismo quindi, anche perché molto probabilmente, conclude Malacrida, per chi si trova sul posto la percezione della situazione può essere molto diversa, "se non ci si trova nelle aree più colpite non ci si accorge nemmeno che ci sono problemi". Nemmeno la chiusura dell'aeroporto di Phuket del 29 agosto ha causato disagi per i clienti di Hotelplan, dato che per loro non erano previsti arrivi o partenze.

p.l.
 
 
Foto apertura: Keystone

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