LUGANO
12.07.2007 - 09:510
Aggiornamento : 19.11.2014 - 01:42

Nasce il M.I.N., un nuovo Movimento (anti)politico

La presidente Armida Demarta: "Questa classe politica e relativa classe dirigente da loro imposta non è più credibile e la maggioranza della popolazione non ne può più"

LUGANO - La data di nascita è di quelle più suggestive: il 7 luglio 2007. Il luogo di nascita è Lugano e il nome di battesimo è "Movimento i nostri". E' nato un nuovo movimento che si pone lo scopo di "costruire una nuova architettura politica multipolare".

Il presidente Armida Demarta e il Vicepresidente Diana Charif-Brandenberger sono del parere che la nostra classe politica, questa classe politica si è allontanata troppo dai cittadini e ha perso il contatto con la realtà. E la domanda posta dal nuovo Movimento è: "la politica fa finta di non vedere o le belle parole sono vuoti parolismi e carta straccia da campagne elettorali?"

E ora arriva il nocciolo della problematica: "questa classe politica è una minoranza, la popolazione è una maggioranza, e quando la maggioranza della popolazione non ne può più, allora il segnale è forte".

Ci risiamo, la politica presa di mira. E l'attacco di Armida Demarta è sferzante: "hanno svenduto il paese, hanno svuotato le casse, hanno creato disoccupazione e povertà, hanno alimentato e fomentato tensioni interne, hanno investito i nostri soldi in economie instabili e progetti fallimentari, hanno costruito una classe dirigente di mediocri e di incapaci, hanno pensato solo agli affari loro arricchendosi sempre di più progettandosi un roseo e garantito futuro gettando la maggioranza dei cittadini nel caos dell’incertezza mettendoli uno contro l’altro o isolandoli. Tutto questo e altro ancora. Questa classe politica e relativa classe dirigente da loro imposta non è più credibile e la maggioranza della popolazione non ne può più. Per quanto tempo ancora?"

Il movimento, secondo Armida DeMarta, "non vuole andare contro nessuno". E' una sorta di richiamo alla sensibilizzazione e responsabilizzazione della classe poltica che - sempre secondo il M.I.N.- "negli ultimi anni ha costruito un immenso potere unilaterale che si è arricchito a danno del bene della collettività e del paese".

Il M.I.N. vorrebbe che il cittadino aprisse finalmente gli occhi e reagisse affinché le due parti - politica e cittadino - si riavvicinino per "spegnere ogni discordia creata ad arte e creare insieme una nuova architettura politica".
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