SAVOSA
26.04.2007 - 16:380
Aggiornamento : 10.11.2014 - 19:59

Arrestato un falso medico

Per il Ministero pubblico "Ha ingannato i pazienti mettendo a rischio la loro vita"

SAVOSA -  Ha esercitato la professione di medico per oltre undici anni, ma non aveva nussun titolo per poter svolgere tale professione. Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale hanno reso noto di aver aperto un procedimento penale nei confronti di Willy Peric per titoli di ripetuta truffa aggravata, falsità in certificati, lesioni semplici ed esposizione a pericolo della salute altrui.

Peric  è stato arrestato lunedì scorso al termine di un interrogatorio e dopo che gli inquirenti hanno perquisito lo studio, studio che è stato posto sotto sequestro.

Il falso medico pur non essendo in possesso dei titoli necessari per svolgere la professione medica in Svizzera, ha esercitato, almeno dal 1996, abusivamente la professione di medico con studio indipendente, allestito in due locali al pian terreno della sua abitazione a Savosa.

Peric si presentava  al pubblico con il falso titolo di "Dr. med. Peric, specialista in ozono e neuralterapia", malgrado fosse già stato condannato nel suo paese d'origine a Belgrado per esercizio abusivo della professione di medico ad una pena detentiva di due anni.

Il falso medico ha ingannato gli ignari pazienti, dai quali si faceva rimborsare la visita medica a una tariffa di 200 franchi per seduta, conseguendo sull'arco degli anni un illecito profitto considerevole.

Ai pazienti  - spiega in un comunicato stampa il Ministero pubblico - ha praticato ozonoterapie, vale a dire prelievo di sangue reimmesso nel corpo dopo essere stato addizionato di ozono. Inoltre ha praticato anche iniezioni ripetute su vari punti del corpo, senza rispettare le più elementari norme igieniche, mettendo seriamente in pericolo la salute dei pazienti. 

L'inchiesta non è affatto chiusa e gli inquirenti stanno lavorando per chiarire  ulteriori particolari di questa vicenda, e invitano pertando le persone rimaste vittime del falso medico sono invitate a mettersi in contatto con il Ministero pubblico.

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