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TICINOItaliane in cerca di anoressizzanti, farmacie di manica larga, 6 infrazioni da inizio anno

13.06.05 - 07:26
Un fenomeno senza sosta quello delle ragazze italiane che si recano nelle farmacie ticinesi in cerca di anfetamine e anoressizzanti vietati in Italia. Ogni anno vengono scoperte una decina di infrazioni da parte delle farmacie. Da inizio anno inflitte già sei multe
Ti Press
Italiane in cerca di anoressizzanti, farmacie di manica larga, 6 infrazioni da inizio anno
Un fenomeno senza sosta quello delle ragazze italiane che si recano nelle farmacie ticinesi in cerca di anfetamine e anoressizzanti vietati in Italia. Ogni anno vengono scoperte una decina di infrazioni da parte delle farmacie. Da inizio anno inflitte già sei multe

LUGANO -  Ragazzine italiane con l'incubo del grasso che dall'Italia arrivano in Ticino con la speranza di poter acquistare anoressizzanti e anfetamine varie, o medicinali che in Italia sono stati proibiti. Un fenomeno senza tregua da quando la vicina penisola ha deciso di mettere al bando una serie di medicine, tra queste  quelle contenenti anoressizzanti ad azione centrale come ad esempio la Fentermina, il Mazindolo o la Fendimetrazina.
L'area più colpita da queste richieste  e dal via vai di ragazzine è certamente il Mendrisiotto. Dalle farmacie che abbiamo contattato il fenomeno è molto presente. "Vengono quotidianamente ragazzine inventandosi le scuse più impensabili - ci racconta una farmacista vicino Chiasso - tirando in ballo parenti malati o amiche che hanno bisogno del prodotto".
 
Qualcuna torna a casa contenta con il prodotto dimagrante tra le mani, altre invece si scontrano con la fiscalità svizzera del farmacista rispettoso della legge.
Legge che parla chiaro: "Per determinati medicinali, come appunto gli anoressizzanti,  le ricette mediche straniere non sono valide". Una legge voluta per mettere fine a quel "turismo farmaceutico" che il Ticino sta conoscendo da quando l'Italia ha deciso di spazzare via dall'arsenale terapeutico tutta una serie di prodotti farmaceutici. Una decisione che ha avuto come conseguenza l'aumento  di persone italiane che con ricetta medica in mano si presentavano nelle nostre farmacie, dando vita quindi a un turismo farmaceutico che più volte si è traformato in un vero e proprio traffico di farmaci (l'ultimo in ordine di tempo è quello scoperto nelle scorse settimane tra Napoli e il Canton Ticino).

Nessuna delle farmacie che abbiamo sentito ha però ammesso di vendere anoressizzanti, ma tutte sanno che altre farmacie lo fanno. Eppure le infrazioni esistono e ce lo conferma il farmacista cantonale, Giovanni Maria Zanini: "Da inizio anno abbiamo constatato già 6 infrazioni. In media ogni anno registriamo una decina di casi. Il problema riguarda essenzialmente il Mendrisiotto. Si può parlare di circa il 10% di farmacie che sono di manica larga. Dati questi di certo parziali perchè fanno riferimento solamente a quelle farmacie che controlliamo, sicuramente ce ne sono altre che sfuggono ai nostri controlli".

Le multe sono salate. 1500 franchi per ogni infrazione. Se una farmacia commette una seconda infrazione, la multa sale a 3000 franchi. "Ci sono delle farmacie  - ci dice il farmacista cantonale - che teniamo paricolarmente sott'occhio, dato che sappiamo che con molta facilità vendono medicinali a stranieri. Più ci si avvicina all'Italia e più le farmacie sono meno fiscali. Ce n'è una nel Mendrisiotto che negli ultimi dieci mesi ha ricevuto tre multe, una dietro l'altra".

Sal Feo
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