TICINO
23.03.2005 - 14:200
Aggiornamento : 13.10.2014 - 14:02

Chiudono i centri asilanti di Lugano e Bellinzona

BELLINZONA - "A seguito dei cambiamenti intervenuti a livello internazionale e nazionale il campo dell’asilo in Svizzera è confrontato a mutamenti radicali, che impongono delle trasformazioni strutturali di larga portata". Così la sezione luganese della Croce Rossa Svizzera che aggiunge: "La diminuzione dei richiedenti l’asilo attribuiti al Cantone (molti, dopo aver ricevuto una non entrata in materia sulla loro domanda d’asilo, vengono espulsi dal circuito assistenziale direttamente dai centri di registrazione federali) e l’allontanamento dalle strutture d’accoglienza cantonali di parecchie persone dopo l’entrata in vigore il 1. aprile 2004 delle disposizioni sugli effetti delle decisioni di non entrata in materia".

"Vista la riduzione del numero di richiedenti l’asilo presenti in Ticino - prosegue la Croce Rossa in una nota stampa inviata agli organi d'informazione - in merito al loro collocamento al Cantone si pone evidentemente la scelta della distribuzione sul territorio, rispettivamente dell’alloggio in strutture collettive o individuali. E’ evidente che per la sostenibilità del mantenimento di strutture collettive d’accoglienza è necessario un elevato grado d’occupazione delle stesse. Vige però attualmente una grande incertezza quanto ai criteri che dovranno regolare i flussi dei richiedenti l’asilo tra centri ed appartamenti e viceversa (ad esempio in funzione dello stadio della procedura d’asilo). Non è pertanto ancora dato a sapere di quanti posti nei centri d’accoglienza si dovrebbe idealmente disporre nel 2006. Purtroppo l’evoluzione a breve termine della situazione richiede, anche dopo le chiusure e soppressioni di posti di lavoro di cui sopra, la presa di ulteriori provvedimenti che consentano di ridurre l’onere d’esercizio".

Dopo laboriose discussioni con le persone responsabili presso l’Amministrazione cantonale (tra la Croce Rossa Svizzera e il Cantone Ticino è in vigore un contratto di prestazione) e su espresso invito da parte del Cantone di ridurre centri e personale, infatti, sono state prese le seguenti misure: 1. Chiusure entro il 30.6.2005 dei centri d’accoglienza di Lugano Via del Tiglio e di Bellinzona Via S. Gottardo; i richiedenti l’asilo attualmente presenti in quelle strutture verranno trasferiti in altri centri. 2. Riduzione entro il 30.4.2005 della capienza del centro d’accoglienza di Chiasso, tramite la chiusura di 6 appartamenti; i richiedenti l’asilo attualmente presenti verranno trasferiti in altri alloggi. 3. Licenziamento per il 30.6.2005 di 9 collaboratori".

"Di fronte alla durezza di queste misure imposteci - si conclude il comunicato stampa - la nostra Sezione di Croce Rossa Svizzera ha voluto contribuire ad alleviare le conseguenze per il personale licenziato, e ha deciso di prendere a proprio carico (senza oneri quindi per il Cantone) delle misure d’accompagnamento sociale sottoforma di liquidazioni".

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