SICCITA'
21.07.2003 - 16:420
Aggiornamento : 13.10.2014 - 13:47

Agricoltura: perdite per 300 milioni di franchi, le precipitazioni provocano solo danni

LUGANO - La siccità in Svizzera sta causando perdite all´agricoltura per 300 milioni di franchi, secondo l´Unione svizzera dei contadini (USC). I settori più colpiti sono la coltura di frutta e verdura e l´allevamento. Costi supplementari derivano inoltre dall´acquisto di foraggio e dall´irrigazione. Malgrado le recenti precipitazioni, la situazione non è cambiata.

Fino all´inizio di luglio, le condizioni del settore primario erano simili a quelle registrate nel 1976, ma nelle ultime settimane la crisi si è drammaticamente acuita, indica un comunicato odierno dell´USC.

Il problema principale è la mancanza di foraggio. L´erba in talune località non cresce più e gli allevatori sono obbligati a utilizzare le riserve dei sili e le scorte di fieno che erano previste per l´inverno. In quota non manca l´erba ma si segnala scarsità d´acqua per abbeverare gli animali. Questi fenomeni condurranno verosimilmente ad un eccesso di carne sul mercato il prossimo autunno.

Le colture di mais sono in pessimo stato e lasciano prevedere raccolti ridotti. La maturazione precoce del frumento ne ha ridotto la qualità alimentare. Particolarmente critica appare la coltura delle patate. Lo stress idrico induce le piante a produrre nuovi bulbi: le due generazioni di tuberi sono però inadeguate al mercato alimentare.

I temporali degli ultimi giorni non bastano neppure lontanamente per compensare il deficit idrico, ha precisato all´ats MeteoSvizzera. Secondo gli esperti, le regioni maggiormente colpite dalla siccità sono la Svizzera romanda e nordoccidentale come pure la regione del Lago di Costanza.



ATS

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