Iniziativa contro i pedofili, chiesto il controprogetto

Per gli Stati la proposta di Marche Blanche è lodevole ma inadeguata
BERNA - L'iniziativa popolare di Marche Blanche "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli", seppur abbia scopi lodevoli, è inadeguata e va pertanto corretta tramite un controprogetto diretto. È quanto deciso oggi, con 23 voti contro 21, dal Consiglio degli Stati che ha rinviato il progetto in commissione.
Lo scorso mese di marzo, il Nazionale aveva invece respinto l'ipotesi di presentare un controprogetto diretto. La Camera del popolo non era contraria all'idea, ma non era riuscita a trovare un accordo sulla sua forma. I deputati, con 82 voti contro 79 e 14 astenuti, avevano quindi deciso di raccomandare al popolo e ai cantoni di accettare il testo quando sarà posto in votazione.
Oggi gli Stati, riprendendo sostanzialmente gli argomenti sviluppati durante il dibattito al Nazionale, hanno ritenuto l'iniziativa lacunosa, anche se "nessuno contesta la necessità di legiferare", ha assicurato la relatrice della commissione Anne Seydoux-Christe (PPD/JU).
Il difetto del testo di Marche Blanche, ha spiegato la giurassiana, è il divieto automatico di esercitare attività professionali a contatto con bambini per i pedofili. Ciò viola il principio di proporzionalità poiché non lascia margine di manovra ai giudici di valutare la situazione caso per caso.
Seydoux-Christe ha poi fatto un altro esempio, quello di un 18enne innamorato di una ragazza 15enne (che non ha dunque ancora raggiunto la maggiore età sessuale): con il testo di Marche Blanche il giovane non potrebbe mai più esercitare professioni a contatto con i ragazzi. Questo non è l'obiettivo dell'iniziativa.
Robert Cramer (Verdi/GE) ha poi sostenuto che l'unico modo per combattere una iniziativa come questa è proporre un controprogetto diretto. Presentare una alternativa invisibile, nella forma di un controprogetto indiretto, non è sostenibile.
Per la consigliera federale Simonetta Sommaruga non è però opportuno presentare un controprogetto diretto dal momento che Marche Blanche ha già fatto sapere di non avere alcuna intenzione di ritirare l'iniziativa. Le lacune presenti nell'iniziativa possono inoltre benissimo essere corrette tramite modifiche legislativo, come proposto dal governo con il suo controprogetto indiretto.
"Non c'è nessuna necessità di modificare la costituzione", ha quindi precisato la ministra di giustizia e polizia. Le proposte governative, ha poi ricordato, hanno anche il pregio di essere più complete dell'iniziativa, estendendo ad esempio il divieto di avere contatti con bambini anche al di fuori dalle attività professionali.
Il controprogetto indiretto, che segue un iter parlamentare separato, è stato adottato la settimana scorsa dal Nazionale. I deputati hanno però scisso il dossier in due parti: le disposizioni riguardanti la durata del divieto di esercitare attività professionali e extraprofessionali a contatto con bambini saranno trattate solo dopo il voto popolare sull'iniziativa. Lo scopo è di garantire un'applicazione rapida delle misure non contestate. Il consiglio degli Stati deve ancora esprimersi.
L'iniziativa popolare di Marche Blanche, depositata il 20 aprile 2011 con 111'681 firme valide, chiede che "chi è condannato per aver leso l'integrità sessuale di un fanciullo o di una persona dipendente sia definitivamente privato del diritto di esercitare un'attività professionale od onorifica a contatto con minorenni o persone dipendenti".
Ats



