"Terremoto" elettorale, tre seggi ai socialisti

L'UDC conquista una poltrona, disfatta per il PLR
NEUCHÂTEL - "Terremoto" politico oggi a Neuchâtel: al secondo turno dell'elezione governativa, gli elettori neocastellani hanno designato oggi un Consiglio di Stato a maggioranza socialista. L'UDC, peraltro, entra in un secondo esecutivo cantonale romando con il consigliere nazionale Yvan Perrin, dopo Oskar Freysinger in Vallese.
L'esito del voto è particolarmente amaro per il PLR, che conserva soltanto uno dei tre seggi occupati nel Consiglio di Stato eletto nel 2009. La soddisfazione è invece grande in casa socialista, i cui tre candidati in corsa - fra i quali una donna - controlleranno ormai la maggioranza del governo cantonale, composto di cinque seggi.
In cima alla classifica del voto odierno è giunto l'uscente socialista Laurent Kurth - entrato in carica soltanto nel dicembre 2012 - a cui gli elettori hanno attribuito 28'834 suffragi. Al secondo posto si è piazzato un altro socialista (nuovo): Jean-Nathanaël Karakash, con 28'333 voti. Il terzo posto è andato al consigliere nazionale (nuovo) PLR Alain Ribaux, eletto con 27'130 preferenze.
Al quarto rango giunge l'UDC Yvan Perrin con 24'895 suffragi. Eletta al quinto posto la socialista (nuova) Monika Maire-Hefti, con 24'530 voti. Non è invece stato riconfermato l'uscente PLR Thierry Grosjean - in funzione nel dicembre 2010 - a cui sono andate 21'794 preferenze. Nemmeno eletto il PPD Vincent Martinez, il cui risultato (9'233 suffragi) va nondimeno rilevato data l'esigua importanza di questo partito nel cantone romando.
Il 40,2% del corpo elettorale recatosi alle urne oggi ha confermato in questo modo la volontà di cambiamento già espressa al primo turno il 28 aprile, dopo una legislatura marcata dallo scandalo Hainard, le dimissioni dal partito del PLR Claude Nicati, la partenza del socialista Jean Studer per la Banca nazionale e, non da ultimo, dalla "punizione" inflitta al "ministro" PLR Philippe Gnagi, che ha rinunciato a presentarsi dopo il cattivo risultato ottenuto al primo turno.
La nuova compagine governativa sarà dunque composta per la quasi totalità da nuovi "volti"; soltanto l'uscente Laurent Kurth beneficia di un'esperienza di "ministro", limitata a pochi mesi.




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