Keystone
SVIZZERA
21.09.2020 - 18:450

14,4 miliardi per l'infrastruttura ferroviaria, la proposta del Consiglio Nazionale

Che andrà al vaglio degli Stati, i fondi utilizzati per risanare sezioni di binario, ponti, segnali e stazioni

BERNA - 14,4 miliardi di franchi per il mantenimento e l'ammodernamento della rete ferroviaria. È il limite di spesa che il Consiglio nazionale è d'accordo di investire nel periodo 2021-2024, conformemente a quanto chiesto dal Consiglio federale. Altri 300 milioni saranno destinati al traffico merci. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi.

Il credito di oltre 14 miliardi - approvato oggi con 184 voti contro 7 - verrà impiegato per risanare sezioni di binario, ponti, segnali e stazioni.

I fondi supplementari rispetto al quadriennio in corso - l'incremento è di 1,2 miliardi - serviranno anche per adeguare l'infrastruttura ai requisiti della legge sui disabili e della protezione dell'ambiente e della natura, ma pure per aumentare la disponibilità e la qualità della rete e stabilizzare così il traffico ferroviario.

«L'infrastruttura ferroviaria in Svizzera è in buone condizioni, ma l'aumento dei crediti è necessario per mantenere un elevato livello di qualità», ha rilevato Daniel Brélaz a nome della commissione. A suo avviso, nonostante la situazione finanziaria delicata della Confederazione in seguito alla crisi del Covid-19, una riduzione non si giustifica.

Durante le discussioni una minoranza UDC ha tentato invano di diminuire il limite di spesa di 493 milioni per motivi di politica finanziaria: «Prima o poi, occorrerà parlare di riduzioni budgetarie», ha sottolineato Benjamin Giezendanner (UDC/AG), per il quale occorre reagire rapidamente. Ma la proposta è stata respinta con 139 voti contro 50.

Il plenum ha infatti seguito gli argomenti della consigliera federale Simonetta Sommaruga, secondo la quale tagli in questo ambito non sono immaginabili: «Abbiamo bisogno di questi fondi», ha rilevato la ministra dei trasporti.

Più in dettaglio, circa 7,6 miliardi saranno destinati alle FFS e 5,9 miliardi alle altre imprese ferroviarie, Altri 300 milioni finiranno in una riserva da destinare a spese imprevedibili, come i danni causati da eventi naturali. Nel limite di spesa sono inoltre compresi circa 500 milioni di franchi per la cosiddetta gestione di compiti sistemici, come l'informazione alla clientela e il sistema di controllo della marcia dei treni.

Come detto il Nazionale - con 189 voti contro 3 e 1 astenuto - si è anche detto favorevole a destinare 300 milioni al traffico merci. Questi fondi verranno utilizzati per contributi d'investimento agli impianti privati allo scopo di promuovere il traffico merci su rotaia e il trasferimento su ferrovia del traffico attraverso le Alpi.

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