Keystone
BERNA
15.09.2020 - 07:260

La legge Covid-19 torna al Nazionale

La camera del popolo dovrà esaminarla a livello di divergenze. Tra di esse: il sostegno a indipendenti e cultura.

BERNA - La legge Covid-19 torna al Nazionale, che la esaminerà a livello di divergenze con gli Stati dalle 8 alle 13. Il tema è slittato a oggi a causa del lungo dibattito sul programma di legislatura tenutosi ieri alla camera bassa.

Il dossier coronavirus è urgente e dovrà essere liquidato entro la fine di questa sessione. A causa del protrarsi delle discussioni sul programma di legislatura, vista l'ora tarda è stata presentata e accolta una mozione d'ordine per rinviare di un giorno la legge Covid-19, e ciò anche per dare più tempo ai deputati di studiare le decisioni adottate la settimana scorsa dal Consiglio degli Stati.

I "senatori" hanno infatti apportato diversi ritocchi al progetto, dimostrandosi, in taluni casi, meno generosi per quanto riguarda il sostegno ai lavoratori in difficoltà a causa del coronavirus e a taluni settori economici.

Pur essendo d'accordo col principio che il Consiglio federale debba consultare i Cantoni prima di adottare decisioni per lottare contro il coronavirus che interessano le loro competenze, il Consiglio degli Stati ha respinto l'idea di associare anche le organizzazioni mantello dei partner sociali, le associazioni dei comuni e delle città. A livello di cultura, ha stabilito un sostegno di 80 milioni invece di 100 milioni votati dal Nazionale.

Diversamente dalla camera del popolo, gli Stati non si vuole che gli indipendenti possano beneficiare delle indennità per perdita di guadagno in caso di stop alle attività. Ciò vale anche per i lavoratori su chiamata, con contratto a tempo determinato, alle dipendenze di un'agenzia di lavoro interinale e gli apprendisti.

Cooperazione internazionale - Al Consiglio degli Stati (08.15-13.00), l'agenda dei lavori prevede invece l'esame, a livello di divergenze, della Legge sulla sicurezza delle informazioni. Argomento principe della giornata odierna è però la strategia di cooperazione internazionale 2021-2024 del Consiglio federale, dossier discusso e adottato dal Nazionale già lo scorso giugno.

La strategia governativa prevede un credito globale di 11,25 miliardi di franchi. Il programma si muove in quattro direzioni principali: lotta al cambiamento climatico, alle cause delle migrazioni, creazione d'impieghi decenti e sostegno allo Stato di diritto. La cooperazione sarà inoltre più mirata, in modo da accrescere ulteriormente l'efficacia dei suoi interventi.

Il menù della giornata prevede poi tutta una serie d'interventi parlamentari di competenza del dipartimento dell'ambiente e dei trasporti.
 
 

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