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SVIZZERA
26.06.2020 - 08:540
Aggiornamento : 09:30

«La Svizzera nel Consiglio di sicurezza dell'Onu? Più vantaggi che rischi»

Secondo Ignazio Cassis non sarebbe contraddittorio con la neutralità: «A qualcuno forse verrà il mal di pancia...»

ZURIGO - Sedere nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non è contraddittorio per la neutralità e l'indipendenza della Svizzera. Ne è convinto il ministro degli esteri Ignazio Cassis, esprimendosi sulla candidatura della Confederazione per entrare nell'organo nel periodo 2023-24.

Il consigliere federale, in un'intervista odierna concessa ai giornali del gruppo Tamedia, comprende che l'eventuale partecipazione di Berna al Consiglio di sicurezza possa far venire «il mal di pancia a certi politici», ma invita a restare razionali. «Ci sono più vantaggi che rischi», si difende il ticinese.

«Non saremo mai i più forti. Essere nelle istituzioni dove possiamo farla rispettare agli altri» è un modo di garantire «la nostra indipendenza», aggiunge Cassis, ammettendo tuttavia che la Svizzera potrebbe ritrovarsi in situazioni delicate. Se dovesse succedere, il governo se ne occuperà e magari ci si asterrà dal votare, spiega il ministro, secondo cui però questa eventualità si manifesterà di rado o mai.

Cassis fa inoltre notare che Paesi neutrali come l'Austria o la Svezia hanno già avuto a più riprese una poltrona nel Consiglio di sicurezza. Dell'organo incaricato di mantenere la pace fanno parte Cina, Francia, Regno Unito, Russia e Usa in qualità di membri permanenti, mentre altri Stati si alternano a rotazione, con mandati biennali. La candidatura della Svizzera, presentata nel 2011, verrà discussa in un'elezione prevista nel giugno 2022.

Stando a Cassis, i membri non permanenti devono facilitare la ricerca di compromessi, un ruolo che calza a pennello alla Confederazione, nota "a livello planetario" per buoni uffici, servizio diplomatico e promozione della pace. Inoltre, prosegue il ticinese, «sarebbe un modo di intensificare le relazioni con i Paesi più potenti e rafforzare la nostra immagine».

Riguardo all'ONU, Cassis ritiene che delle riforme al suo interno siano necessarie. La strada presa a questo proposito dal segretario generale Antonio Guterres va «nella direzione giusta».

Nel 2018, il ministro aveva detto che l'UNRWA, l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi, era diventata parte del problema e che sostenendola si manteneva in vita il conflitto in Medio Oriente. Interrogato sul tema, Cassis ribadisce che la situazione sul terreno sta cambiando e quindi è normale che servano riforme. In più all'epoca c'era un problema di gestione, che ha condotto a cambiamenti ai vertici dell'istituzione.

Sulla Ginevra internazionale Cassis si dice meno inquieto che due anni fa, quando si parlava di ridurre i costi e altri Paesi sembravano poter offrire condizioni quadro meno care: «Sento che oggi si torna ad apprezzare la qualità del nostro servizio», sottolinea il consigliere federale.

Commenti
 
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Güglielmo 1 sett fa su tio
Caro Ignazio, l'ONU è INUTILEE. le "grandi" potenze hanno il diritto di veto… comandano loro. l'ONU non ha pressoché mai fatto una cippa di niente. vogliamo ricordare le violenze carnali e il menefreghismo dei soldati ONU davanti a stragi commesse?? ma per piacere dai !!
Evry 1 sett fa su tio
Da parte dei svenditori della Svizzera cosa vi aspettate ? Destituirli al più prtesto con una NON rielezione.
Lucadue 1 sett fa su tio
Ignazio, sei uno strazio !
fromrussiawith<3 1 sett fa su tio
L'ONU deve venir smantellata, è vecchia, Eurofila/Cinofila, e i fallimenti sono giganteschi, dar spazio ad una nuova meno Eurofila e con una forte agenda economica. Mi piacerebbe pure che venisse tolta la neutralità alla Svizzera e alla Svezia che la utilizzano per motivi economici e pure per vendere armi; mi domando come si possa essere neutrali che il mondo è a fuoco e fiamme. Pure che venisse tolta l'immunità, così da vedere finalmente dietro le sbarre funzionari dell'ONU che hanno contribuito e stanno contribuendo al dolore umano
volabas 1 sett fa su tio
Questa si che è un pozzo senza fondo, costi inutili, abolire al piu' presto! ma sa po' mia
franco1956 1 sett fa su tio
Se lo dice Sant Ignazio,ci possiamo fidare.??????????
lo spiaggiato 1 sett fa su tio
Ewwai Ignazio... :-)))
streciadalbüter 1 sett fa su tio
L`ONU é un carrozzone che costa un sacco di soldi e non serve a niente.Bisognerebbe eliminarlo come tutte le cose inutili,e nessuno se ne accorgerebbe.
Tato50 1 sett fa su tio
Ignaziooo, cosa vuoi combinare ? Farci entrare in un'Organizzazione inutile dove 5 Nazioni con il diritto di veto, anche se solo perché una dice No, manda all'aria tutto quello che per mesi è stato elaborato ? Organizzazione dove chi doveva proteggere violentava le ragazzine e i militi Olandesi si sono girati dall'altra parte mentre era in corso una "mattanza" di civili ?
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