Keystone (archivio)
ZUGO
14.02.2020 - 16:070

«Sullo spionaggio Crypto create una commissione d'inchiesta parlamentare»

La richiesta arriva dal Partito Svizzero del Lavoro

ZUGO - Creare una commissione d'inchiesta parlamentare per fare luce  sul recente caso di spionaggio dell'azienda zughese Crypto AG. Lo chiede a viva voce il Partito Svizzero del Lavoro (POP/PSdL), attraverso il suo Consigliere Nazionale, Denis de la Reussille, il quale sosterrà quindi tutte le iniziative annunciate dal Partito Socialista durante la sessione primaverile.

«Un'inchiesta completa su questo scandalo è un'esigenza per noi. E dobbiamo evitare che tutta la questione non finisca sottaciuta e nascosta sotto il tappeto», ha dichiarato Gavriel Pinson, presidente del Partito Svizzero del Lavoro. 

La questione è molto delicato e sta avendo una vasta eco a livello internazionale. Una questione importante che il Centro di registrazione e procedura della Confederazione dovrà prendere in considerazione è quella della responsabilità del nostro paese  per le decine di migliaia di morti durante le dittature in Argentina e Cile, dato che sono stati entrambi dei buoni clienti della Crypto AG. 

«Sappiamo inoltre - scrive il Partitod el lavoro - che è dall'inizio degli anni 1970 che ci sono delle indicazioni chiare che i servizi segreti stranieri stavano svolgendo un ruolo importante all'interno della società basata a Zugo». Per il POP/PSdL è inconcepibile che il governo svizzero non sia stato a conoscenza dei veri proprietari della Crypto AG. «E se così fosse - aggiunge -  vorrebbe dire che la Confederazione svizzera è stata diretta da dei dilettanti durante interi decenni. Il POP/PSdL suppone piuttosto che il Consiglio Federale era sì informato di tale proprietà, ma che non abbia fatto niente per evidenziare e provare l'amicizia e la prossimità della Svizzera con importanti paesi della  NATO, gli Stati Uniti e la Germania. Ecco la tanto sbandierata neutralità svizzera».

Il POP/PSdL vuole inoltre ricordare che durante interi decenni 900'000 persone in Svizzera sono state sorvegliate e schedate da parte della polizia federale senza alcuna base legale. «La Svizzera dispone dunque di un servizio segreto che funziona bene e ciò fa sembrare alquanto più improbabile che il Consiglio Federale non abbia saputo niente sul funzionamento della Crypto AG. Visto come in passato il Governo e il Parlamento hanno fatto il possibile per far dimenticare lo scandalo delle schedature il più velocemente possibile, il nostro Partito farà di tutto per far sì che ciò non possa accadere nel caso dello scandalo della Crypto AG».

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