Keystone (archivio)
Periodo d'attesa di 12 mesi dopo la scuola reclute.
SVIZZERA
28.01.2020 - 17:300
Aggiornamento : 19:42

Stop di un anno per i soldati che vogliono passare al servizio civile

Questa misura, arenatasi in precedenza al Nazionale, è stata nuovamente riproposta dalla Commissione della politica di sicurezza degli Stati

di Redazione
ats

BERNA - Ai soldati che dopo la scuola reclute chiedono di passare al servizio civile (40% delle ammissioni) deve venir imposto un periodo di attesa di dodici mesi. Lo ha ribadito la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) per 10 voti a 3.

Tale misura, proposta dal governo e approvata dalla Camera dei cantoni in prima lettura, era stata bocciata dal Nazionale. Ora la CPS-S ha deciso di riproporla considerando che tale periodo di attesa consente all'esercito la possibilità di condurre colloqui personali, si legge in un comunicato odierno dei servizi del Parlamento.

Secondo la maggioranza della commissione, inoltre, spesso i soldati che passano al servizio civile una volta conclusa la scuola reclute lo fanno in relazione alla loro carriera professionale o per praticità. Il servizio civile è però stato istituito per chi non può prestare servizio militare per motivi di coscienza, tiene a ricordare la CPS-S.

Con il periodo d'attesa, inoltre, si potranno garantire gli effettivi dell'esercito. La minoranza, ricordando che il servizio civile offre un prezioso contributo alla società, sostiene invece che sarebbe più sensato rendere più attrattivo il servizio militare, piuttosto che ostacolare l'accesso a quello civile.

Quella sul periodo d'attesa è l'unica divergenza che rimane tra i due rami del Parlamento. Tutti gli altri punti della riforma sono infatti già stati adottati. Tra questi figura l'aumento a 150 del minimo di giorni di servizio da prestare e l'applicazione pure a sottufficiali e ufficiali del fattore 1,5 (vanno svolti una volta e mezzo i giorni di servizio militare).

Commenti
 
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vulpus 1 anno fa su tio
Ma per tanti pigroni che non si muovono mai dal proprio nido è più che utile e salutare sfruttare queste occasioni per girare almeno un pò la Svizzera e parlare un'altra lingua nazionale. Grazie alla SR e CR ho avuto la fortuna di conoscere meglio il nostro territorio e di parlare correttamente un'altra lingua.
87 1 anno fa su tio
Durante i CR impedire al soldato di rientrare a casa dalla sua famiglia, penso che per qualcuno rientri nella scarsa attrattività dell'esercito. La mancata possibilità di tenere i CR a meno di 3 ore di mezzo pubblico è un'altra scarsa attrattiva. Sarebbe interessante chiedere ai pro-esercito in quanti ricordano dove hanno fatto SR e CR e se saprebbero indicare su una cartina (senza riferimenti) la posizione geografica della caserma. Ok che in Svizzera c'è plurilinguismo e tutte quelle belle cose lì, ma mandare inutilmente soldati all'estero (linguisticamente parlando) non mi sembra che porti grandi risultati.
Wunder-Baum 1 anno fa su tio
Nonostante che io abbia partecipato a tutti i corsi di ripetizione e terminato i miei obblighi militari circa 20 anni fa, penso che dovremmo pure noi rivedere la logica di leva obbligatoria, come già fatto in altri paesi.
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