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SVIZZERAAlbert Rösti lancia la campagna per limitare l'immigrazione

25.01.20 - 12:38
Secondo il presidente dell'UDC l'accordo di libera circolazione deve essere abolito: «È dannosa per economia e natura e causa carenza di alloggi»
Keystone
Albert Rösti lancia la campagna per limitare l'immigrazione
Secondo il presidente dell'UDC l'accordo di libera circolazione deve essere abolito: «È dannosa per economia e natura e causa carenza di alloggi»

SEEDORF - Il presidente dell'UDC Albert Rösti ha chiamato a raccolta il suo partito per un'attiva campagna in vista della votazione sull'iniziativa "Per un'immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)" sulla quale il popolo è chiamato a esprimersi il 17 maggio.

L'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione europea (Ue) deve essere abolito, in quanto l'immigrazione illimitata danneggia l'economia e la natura e causa una carenza di alloggi, ha detto oggi Rösti ai delegati UDC riuniti in assemblea a Seedorf (UR).

«Non vogliamo una Svizzera con 10 milioni di abitanti», ha affermato. La Confederazione deve tornare a regolare l'immigrazione in modo indipendente, come faceva prima della libera circolazione delle persone e come fanno molti Stati indipendenti e di successo.

Il testo in votazione il 17 maggio ha quale obiettivo l'attuazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa accettata dal popolo nel 2014. Chiede la rinegoziazione con l'Ue sulla libera circolazione delle persone ed eventualmente la rescissione dell'accordo con il rischio di mettere a repentaglio tutti gli accordi bilaterali I a causa della cosiddetta clausola «ghigliottina».

L'iniziativa di limitazione, tuttavia, non è un testo di annullamento, ha precisato Rösti. A essere interessati sarebbero solo sei degli oltre 120 trattati bilaterali. L'accordo di libero scambio, il contratto più importante per l'economia dell'esportazione, non verrebbe in alcun caso toccato.

Nessun vantaggio - Secondo l'UDC, la libera circolazione delle persone non ha portato alcun ulteriore benessere alla Svizzera. L'immigrazione ha però aumentato la pressione sui posti di lavoro e sui salari, ha sottolineato Rösti. Ogni anno 50'000 persone continuano a immigrare in Svizzera. «Queste persone non dormono sotto i ponti». Per accogliere e assistere gli immigrati dell'Ue, la Svizzera dovrebbe fornire ogni anno la superficie di una città delle dimensioni di Thun, ha detto.

Le conseguenze dell'immigrazione e della crescita demografica che ne derivano sono percettibili a tutti. Chi fa il pendolare deve fare i conti ogni giorno con strade congestionate e treni pieni e sporchi, ha dichiarato il presidente dell'UDC. Rallentare l'immigrazione - ha detto - aiuterebbe a combattere gli affitti troppo alti meglio di quanto faccia l'iniziativa dell'associazione degli inquilini in votazione il prossimo 9 febbraio, che statalizza solo il mercato immobiliare.

Anche i problemi ambientali - secondo Rösti - possono essere risolti eliminando la libera circolazione delle persone. La maggiore perdita di biodiversità è causata dalla cementificazione.

COMMENTI
 
klich69 2 anni fa su tio
Meno male che qualche politico ha le palle, vediamo adesso cosa s’inventeranno i sinistroidi inutili.
anndo76 2 anni fa su tio
da Italiano concordo al limitarle alle necessita' della forza lavoro richiesta dalle aziende . Anche a tutela di salari piu' accettabili, visto che la vita qui in svizzera e' sempre piu' cara.
Bayron 2 anni fa su tio
Bene. Ogni tanto iniziative sensate
GI 2 anni fa su tio
vorrei proprio vedere chi servirà nei tantissimi bar e ristoranti della Svizzera tedesca…..in assenza di tedeschi e austriaci….
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