Keystone
SVIZZERA
15.01.2020 - 08:310

Votazioni del 9 febbraio, si va verso due sì

Il secondo sondaggio di Tamedia prevede una maggioranza di più o meno due terzi di sì per entrambi gli oggetti sui quali il popolo svizzero è chiamato a esprimersi

di Redazione
ats

BERNA - L'iniziativa per abitazioni a prezzi accessibili e l'estensione della norma antirazzismo per impedire qualsiasi discriminazione sull'orientamento sessuale sembrano essere sulla buona strada per essere accolte in occasione delle votazioni federali del 9 febbraio. Il secondo sondaggio di Tamedia prevede una maggioranza di più o meno due terzi di sì per entrambi gli oggetti sui quali il popolo svizzero è chiamato a esprimersi.

L'iniziativa popolare per abitazioni a prezzi abbordabili, lanciata dall'Associazione Svizzera Inquilini, raccoglie il 60% di pareri favorevoli contro il 37% di no e il 3% di indecisi, indica il sondaggio pubblicato oggi.

Nonostante una iniziativa perda in generale sostegno con il procedere della campagna, questa potrebbe comunque disporre di un margine sufficiente per essere accolta il 9 febbraio. Dal precedente sondaggio di Tamedia, il 27 dicembre, il campo dei sì ha perso 3 punti percentuali e quello dei no ne ha guadagnati 5.

Senza sorprese il testo registra percentuali vicine al 90% di sì nel campo rosso-verde (PS: 89%, Verdi: 90%). Il rifiuto appare invece netto a destra con il 61% di no in seno al PLR e il 56% in casa UDC. Tra i Verdi liberali prevalgono i sì (64%), mentre nell'elettorato del PPD i favorevoli e i contrari sono distribuiti in ugual misura con il 50% di sì e il 50% di no.

L'iniziativa riceve sostegno più marcato in Ticino (69% di sì) e nella Svizzera romanda (67%) che nella Svizzera tedesca (56%). Il testo raccoglie inoltre maggiori favori nelle città (69% di sì) che in campagna (54%) e tra le donne (67%). Tra gli uomini i sì rappresentano 52%.

Per quanto riguarda la norma che vuole impedire discriminazioni basate sull'orientamento sessuale, contro la quale l'UDF ha lanciato un referendum in nome della libertà di espressione, il sondaggio di Tamedia dà i favorevoli alla modifica del codice penale al 66% (65% nel sondaggio di dicembre) e i contrari circa al 30%. Il 4% non ha ancora deciso.

Il testo ha ricevuto meno sostegno tra gli uomini e le persone anziane che tra le donne e le persone più giovani. Inoltre i residenti nei centri urbani sono più inclini a sostenere la norma che vuole punire atti e propositi omofobi rispetto a coloro che vivono in campagna.

Secondo questo sondaggio l'elettorato UDC è diviso: il 54% rifiuta la nuova norma e il 42% è favorevole, nonostante le firme per il referendum siano state raccolte dai giovani UDC. Tra gli elettori del PS e dei Verdi la nuova norma riceve l'88% dei consensi.

Il sondaggio di Tamedia è stato realizzato dal 9 all'11 gennaio presso 12'096 persone in tutta la Svizzera. Il margine di errore è di 1,5 punti percentuali.
 
 

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