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Il gruppo socialista sosterrà la candidatura dell'ecologista Regula Rytz nell'elezione di domani per il Consiglio federale.
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10.12.2019 - 16:220
Aggiornamento : 17:30

Il PS sostiene Rytz al posto di Cassis

PLR e UDC non hanno più la maggioranza in Parlamento, secondo il capogruppo al Nazionale Roger Nordmann. I Verdi liberali lasceranno libertà di voto

di Redazione
Ats

BERNA - Il gruppo socialista sosterrà la candidatura dell'ecologista Regula Rytz nell'elezione di domani per il Consiglio federale al posto del liberale-radicale Ignazio Cassis. Lo ha indicato il consigliere nazionale Roger Nordmann (VD), capogruppo del PS alle Camere federali, al termine dell'audizione odierna.

Secondo Nordmann, il PLR e l'UDC non hanno più la maggioranza in Parlamento e quindi non hanno più diritto ad avere quattro seggi in Governo. I socialisti sosterranno invece gli altri sei membri del Governo, che si ripresentano per un'altra legislatura.

Per il vodese la soluzione migliore è quella di avere due ministri UDC, due socialisti, un liberale-radicale, un popolare-democratico e un Verde. Quanto a Rytz, Nordmann ha sostenuto di non avere «nessun dubbio che sarebbe un'eccellente consigliera federale».

Nordmann non ha poi nascosto che la candidata ecologista dovrà prendere il posto di Cassis e di nessun altro. «Alla quinta elezione - quando sarà il turno di rieleggere Ignazio Cassis, ndr - voteremo Rytz». I socialisti, ha proseguito, rieleggeranno tutti gli altri candidati uscenti.

Sul perché il PS ha scelto di attaccare la poltrona di Cassis e non quella di Karin Keller-Sutter, Nordmann ha spiegato che sono stati i Verdi ad aver così concepito la campagna. Alla domanda sulla conformità della proposta con le disposizioni costituzionali sulle componenti linguistiche del Paese, il vodese ha detto che queste «non sono obblighi giuridici permanenti». Per il capogruppo socialista sono insomma solo linee guida, anche perché, ha ricordato, i consiglieri federali devono rappresentare tutto il Paese.

Verdi liberali divisi tra le loro due anime - I Verdi liberali (16 deputati in Parlamento) sono divisi tra un sostegno alla candidatura di Regula Rytz o la rielezione del consigliere federale uscente Ignazio Cassis. Lo ha indicato la consigliera nazionale Tiana Moser (ZH), capogruppo del PVL alle Camere, al termine dell'audizione odierna, precisando che domani «ognuno voterà come meglio lo ritiene».

Di fronte a una frotta di giornalisti, Moser ha poi affermato che il gruppo ha sentito sia la Rytz che Cassis. A favore di quest'ultimo, ha spiegato, vi è il suo atteggiamento liberale sulle questioni politiche e il fatto di rappresentare il «Ticino», ossia la Svizzera italiana, dopo 19 anni di assenza dalla stanza dei bottoni.

A giocare a favore della consigliera nazionale Regula Rytz (BE), invece, il fatto che con il suo eventuale arrivo in governo l'elemento ecologista ne verrebbe rafforzato. Per diversi esponenti del PVL, ha tuttavia aggiunto, si colloca però troppo a sinistra; la sua presenza assieme ai due socialisti già in Consiglio federale non rispecchierebbe il rapporto di forze del Paese.

Tiana Moser ha anche specificato che il suo gruppo è favorevole alla concordanza e di non aspirare ad un sistema politico caratterizzato da una maggioranza e un'opposizione. Non è nemmeno favorevole alla non rielezione di un ministro in carica, una scelta da lei giudicata «non buona» per il sistema politico elvetico.

Ma Longchamp... - L'offensiva lanciata dai Verdi per conquistare un seggio in Consiglio federale è destinata a fallire. Lo afferma il politologo Claude Longchamp. Gli ecologisti vorrebbero spodestare Ignazio Cassis e se il ministro ticinese domani dovesse ottenere meno di 150 voti, per lui «sarebbe una sconfitta e una delusione». Viceversa, se la candidata dei Verdi Regula Rytz dovesse superare quota 100 «sarebbe un successo». La candidatura dei Verdi è morta nel momento in cui il PPD ha rinunciato ad invitare Rytz ad un'audizione, spiega Longchamp in un'intervista con Keystone-ATS. Da allora, non vi sono scenari realistici che lascino pensare a una non conferma dei ministri in carica.

Longchamp ritiene estremamente improbabile che i Verdi vadano ad insediare il seggio della liberale radicale Karin Keller-Sutter, ma anche se dovessero fare questo tentativo, l'offensiva rimarrebbe vana. Domani, a suo dire, andranno in scena solo «giochi simbolici». Secondo il politologo, la candidatura di Rytz «è comunque logica». È infatti comprensibile che i Verdi, dopo il successo ottenuto alle elezioni federali dello scorso ottobre, vogliano spezzare la maggioranza di destra in governo. Anche stando all'opposizione, gli ecologisti potrebbero comunque segnare punti a loro favore nei prossimi quattro anni. In questa posizione risulterebbe loro più facile conservare la quota di elettori conquistata.

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