Keystone
SVIZZERA
03.12.2019 - 18:100

La nuova Assemblea federale è più istruita

Oltre il 60% degli eletti ha un diploma accademico. Il dato è in controtendenza rispetto agli ultimi anni

di Redazione
ats

BERNA - La nuova Assemblea federale, ufficialmente in carica da ieri, è poco rappresentativa della popolazione in termini di formazione e professione. Oltre il 60% degli eletti ha conseguito un diploma accademico, indica uno studio dall'università di Losanna (Unil), che rispecchia analisi fornite da vari media già all'indomani dell'elezione del Consiglio nazionale.

Secondo la ricerca dell'Osservatorio delle élite svizzere (Obelis) della facoltà di scienze sociali e politiche dell'Unil, diretta da Andrea Pilotti e pubblicata oggi, il parlamento nazionale è un po' più universitario di quello della passata legislatura. La quota di accademici al Consiglio nazionale è cresciuta dal 57,0% al 60,5% e agli Stati dal 58,7% al 65,2%.

Il rialzo di per sé è una novità. Il numero di deputati con un titolo accademico era in costante diminuzione dagli anni Novanta in seguito al successo dell'UDC, nelle cui file dominano eletti senza una formazione universitaria. L'inversione di tendenza è dovuta al fatto che il 67% dei 79 neodeputati è passato per i banchi di un'alta scuola.

Tra i Verdi liberali, nove dei dieci neoeletti hanno un titolo accademico; sono 17 su 22 tra gli ecologisti e undici su tredici nel PS. La situazione è diversa nel centro-destra e a destra: tra i nuovi arrivati a Palazzo federale nelle file del PPD gli universitari sono sei su undici, cinque su dieci al PLR e quattro su dieci all'UDC.

Il profilo professionale delle due Camere è rimasto abbastanza stabile. Il numero di salariati è passato dal 14,2% al 18,7%. Il numero di indipendenti è invece leggermente diminuito: ora occupano il 45% dei seggi, contro quasi il 49% nello scorso quadriennio. Dal canto suo, il tasso di politici professionisti è stabile: si attestava al 37% e ora risulta del 36%.

I due Consigli continuano ad essere caratterizzati da un profilo professionale piuttosto distinto. Ad esempio, la presenza di direttori d'impresa si è dimezzata nella Camera dei Cantoni (dal 13% al 6,5%), mentre in quella del popolo il loro tasso è rimasto stabile (15%). La percentuale di avvocati è aumentata significativamente agli Stati (dal 23,9% al 30,4%), mentre al Nazionale è molto più bassa ed è ulteriormente diminuita (dal 9,5% al 7,5%). I dipendenti del settore pubblico (insegnanti e alti funzionari) rimangono più numerosi in Consiglio nazionale (dal 5,5% all'8,5%) che al Consiglio degli Stati (dal 2,2% al 6,5%). Infine, i parlamentari professionisti continuano, anche se diminuiti sensibilmente, a essere più frequenti tra i "senatori" (dal 39,1% al 28,3%) che tra i deputati al Nazionale (quota stabile al 21%).
 
 

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