Keystone
GINEVRA
24.11.2019 - 15:210

Sì all'iniziativa che vuole frenare lo sviluppo dell'aeroporto

Il numero dei passeggeri dell'aeroporto è raddoppiato in 15 anni e nel 2030 dovrebbe raggiungere la soglia dei 25 milioni di persone all'anno

di Redazione
ats

GINEVRA - I ginevrini vogliono porre un freno allo sviluppo dell'aeroporto: in votazione hanno oggi accolto con il 56,3% dei voti un'iniziativa popolare che chiede un "pilotaggio democratico" del secondo scalo svizzero.

Lanciata da un collettivo regionale che auspica maggiore rispetto della popolazione, l'iniziativa chiede che la struttura tenga sì conto degli interessi economici, ma anche di quelli dell'ambiente e della qualità di vita dei residenti. Il Gran Consiglio, in qualità di autorità di controllo, dovrà fra l'altro ricevere regolarmente dai responsabili dell'aeroscalo un rapporto in cui saranno fissati i principali obiettivi a medio e lungo termine.

Volendo mantenere l'autonomia dell'aeroporto, il parlamento cantonale - a maggioranza di destra - aveva elaborato un controprogetto definito più pragmatico. In votazione questa proposta è stata però respinta con il 54,1% di no, una scelta confermata anche dalla domanda sussidiaria, con l'iniziativa che ha raccolto il 55,0% dei favori. La partecipazione si è attestata al 36,8%.

Il voto degli abitanti del cantone è da inquadrare nell'ambito del forte sviluppo vissuto da Ginevra-Cointrin. In passato almeno parzialmente snobbato da Swiss, lo scalo è diventato un importante punto di partenza e arrivo per Easyjet. Il numero dei passeggeri dell'aeroporto è raddoppiato in 15 anni e nel 2030 dovrebbe raggiungere la soglia dei 25 milioni di persone all'anno.

I ginevrini erano chiamati a esprimersi anche su diversi altri temi. Hanno fra l'altro approvato a larghissima maggioranza (89,4%) una normativa volta a limitare drasticamente l'uso di pesticidi, mentre un'iniziativa che chiedeva più diritto di codecisione delle organizzazioni animaliste nell'ambito dell'autorizzazione degli esperimenti su animali è stata chiaramente respinta (64,4% di no). Di stretta misura (50,4% di sì) è stata accolta una iniziativa lanciata dalla sinistra e dell'associazione inquilini Asloca che chiede, in caso di penuria di alloggi, di creare aree di sviluppo in cui inserire i terreni edificabili.
 
 

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