Keystone (archivio)
SVIZZERA
13.11.2019 - 10:240
Aggiornamento : 16:15

Nuove sfide nel mondo del lavoro, «ci vuole ottimismo e flessibilità»

Il consigliere federale Alain Berset consiglia alla popolazione di sviluppare al massimo le competenze e promette aiuti a coloro che perdono l'impiego a 58 anni

BERNA - Ottimismo e flessibilità: è questo l'orientamento che il consigliere federale Alain Berset si sente di consigliare alle popolazione attiva, ai giovani come agli anziani, alle prese con le nuove sfide del mondo del lavoro.

«L'ottimismo è spesso la migliore soluzione», afferma il responsabile del Dipartimento federale dell'interno (DFI) in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale romando L'Illustré.

Riguardo ai giovani, «non mi preoccupo troppo: sono nati in un mondo che cambia molto velocemente, sono abituati e lo affrontano abbastanza bene», spiega. Le condizioni attuali «spingono ad essere flessibili, molto più che le vecchie generazioni». Berset consiglia di sviluppare al massimo le competenze . «Bisogna anche avere voglia di correre, di fare delle cose, di provare!», aggiunge.

All'intervistatore che gli sottopone il problema del lavoratore considerato "senior" dalle agenzie di collocamento già quando ha 47 anni - l'età dello stesso consigliere federale - Berset risponde: «Conosciamo tutti dei percorsi personali di persone che sono in difficoltà sul mercato del lavoro con più di 50 anni, ma in realtà sono solo una minoranza». Il governo vuole comunque aiutare, con una rendita ponte, coloro che perdono l'impiego a 58 anni e che rischiano di dover chiedere l'assistenza.

Il socialista friburghese parla anche del suo lavoro, considerato un impegno onnipresente, con settimane «facilmente di 80 ore». «Può sembrare strano, ma la politica richiede molto dal profilo fisico», sostiene. «Si bruciano calorie».

A livello alimentare Berset punta sulla fondue, «che è come la Svizzera, è un miscuglio, è la diversità». «Mi piace l'idea di questo scambio che dura e dove tutti si servono dal medesimo caquelon: è un po' la mia arma diplomatica». Ogni anno il capo del DFI invita alcuni colleghi di governo a mangiare con lui: «Una piccola tradizione iniziata con Ueli Maurer, che per dirla tutta in precedenza mi aveva fatto gustare una fondue che non era il massimo», conclude.

Commenti
 
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Thor61 11 mesi fa su tio
Certo che cercare di portare ottimismo e flessibilità (Che nel mondo del lavoro vuol dire solo piegarsi a qualsiasi richiesta dei datori di lavoro) in una nazione come la Svizzera dove fino a pochi anni fa un lavoro lo svolgevi per quasi tutta la vita sembra più una presa per il cxlo, altro che "Sfida", sfide che sono perse già alla base visto certe scelte portate avanti dal C.F. ### Per la questione giovani, loro sono freschi di studi e abituati a vedere un mondo sempre più schifoso, quello dei loro genitori nemmeno sanno cosa sia, mentre per i "Vecchi" pensano forse che una nuova formazione (Chi la paga una nuova e REALE formazione?) la si faccia in un paio di mesi??!! La voglia di correre la chiamerei OBBLIGO di correre e velocemente anche, per tutte le età, visto che ormai il lavoro non è più sicuro per nessuna categoria.
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