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BERNA
21.10.2019 - 08:490

Nazionale, è il più giovane della storia

L'età media è di 49 anni, contro i 50,3 della legislatura precedente

BERNA - Gli svizzeri hanno eletto ieri il più giovane Consiglio nazionale della storia. L'età media dei parlamentari per la legislatura 2019-2023 è di esattamente 49 anni, contro i 50,3 della precedente. Il deputato più giovane ha 25 anni, il più anziano 72, secondo i calcoli dell'agenzia Keystone-ATS, basati sui dati forniti dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Nel 2011 l'età media era di 50,2 anni, mentre nel 2007 di 51,4. Solo due volte si era scesi sotto i 50 anni, nel 1991 (49,7) e nel 1987 (49,8).

Il calo registrato ieri è strettamente legato alla forte progressione dei Verdi e dei Verdi liberali. I primi hanno infatti l'età media più bassa della Camera, 44,8 anni, mentre i secondi arrivano a 48. Anche i socialisti sono sotto la media, con 47,1, così come la Lega (45) e l'UDF (48), che però dispongono di un solo rappresentante ciascuna.

Ad alzare la media ci sono soprattutto l'UDC (49,6), il PLR (50,6) e il PPD (51,8), ma anche il PEV (51) e il PBD (56), anche se hanno solo tre deputati a testa.

Il più giovane consigliere nazionale è il PLR zurighese Andri Silberschmidt (25), mentre il più anziano è l'UDC vodese Jean-Pierre Grin (72).

Il numero di deputati con meno di 30 anni è quasi raddoppiato dal 2015, passando da 4 a 7. Quello dei rappresentanti che vanno da 60 a 69 anni è calato di 8 unità, da 39 a 31. I meno di 30 anni (7) e gli over 70 (1) continuano ad essere sottorappresentati alla Camera del popolo rispetto alle stesse categorie della popolazione svizzera. La fascia d'età più numerosa è quella fra i 50 e i 59 anni (74), davanti ai 40-49enni (51) e ai 30-39enni (36).

Partecipazione: terzo peggior dato di sempre - Contrariamente forse a quanto taluni si aspettavano l'accesa campagna di votazione e la mobilitazione sul fronte del clima non hanno stimolato la partecipazione alle elezioni federali di ieri: solo il 45,1% degli aventi diritto ha voluto dire la sua nella designazione del Nazionale.

Si tratta del terzo peggior dato dal 1971, data di introduzione del diritto di voto alle donne, emerge dai dati pubblicati nella notte dall'Ufficio federale di statistica (UST). Rispetto a quattro anni or sono si è assistito a un calo di 3,4 punti percentuali.

Per tornare a un valore analogo a quello di quest'anno occorre risalire al 2003 (45,2%). Il record negativo dal 1971 è il 42,2% del 1995.

Commenti
 
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fromrussiawith<3 9 mesi fa su tio
Non credo sia un dato positivo da andare orgogliosi. Per sopravvivere la politica ora deve far leva sulle fasce della società più malleabili, influenzabili, e povere di esperienza di vita. Lasciate i giovani il diritto di trasgredire, di fare errori, di sperimentare e vivere la vita senza preconcetti, limiti e false illusioni - di aprire gli orizzonti ben oltre la Svizzera e la cultura Europea. Per obbligo i giovani dovrebbero essere inviati all’estero in progetti di sviluppo al posto del militare. Allora si potrà usufruire nel futuro di politici di valore e non dover far leva a fasce sempre più giovani della società per sostenere “l’obsolescenza” della politica attuale; Gioventù, dimensione umana nella quale molti degli stessi politici sono rimasti intrappolati, perché pochi di loro, credo, l’hanno potuta vivere in modo libero e trasgressivo, e purtroppo pochi di loro sono coscienti di tale ingiustizia. Che la politica si prenda pure le donne, tanto... ma p.f. “giù le mani dai giovani”
lo spiaggiato 9 mesi fa su tio
Molto bene... il di giovani mento non può fare che bene.... sono contento del risultato di queste elezioni... a livello svissero gran batosta UDC... il popolo si deve essere stancato di questi retrogradi contrari a qualsiasi cambiamento... in Ticino, schiaffo alla Lega, il partito delle tasse e dei radar, e il tremendo flop del Michele Moor... :-))))))))
sedelin 9 mesi fa su tio
w i giovani e w l'avanzata dei verdi :-)
jena 9 mesi fa su tio
... speriamo che non sia il colpo di grazia all'economia elvetica...
mats70 9 mesi fa su tio
@jena Prepariamoci ad una marea di nuove tasse da parte della setta ecologista
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