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07.10.2019 - 13:430
Aggiornamento : 15:13

Il PS contro la deduzione generale per figli

I socialisti hanno annunciato il lancio di un referendum, sostenendo che si tratti di uno «scandaloso regalo fiscale ai più ricchi»

BERNA - L'aumento delle deduzioni generali per figli, deciso dal Parlamento due settimane fa, non va giù alla sinistra: per i socialisti si tratta di un regalo alle famiglie benestanti. Per questo, il PS ha annunciato oggi a Berna il lancio di un referendum.

La raccolta delle firme, 50'000 in 100 giorni, incomincerà già domani, ha indicato oggi davanti ai media il consigliere agli Stati friburghese e presidente del PS Christian Levrat.

Quest'ultimo ha criticato i partiti di destra per aver «deciso di fare un regalo fiscale ai più ricchi nell'ultimo giorno e nel corso dell'ultima seduta della legislatura». Una proposta, ha aggiunto, «che non ha nulla a che fare con la politica famigliare».

La misura avrà infatti un effetto solo sulle famiglie abbienti «che non ne hanno bisogno», ha spiegato dal canto suo la consigliera agli Stati Anita Fetz (PS/BS). Oltre il 70% dei 350 milioni di franchi di minori entrate per il fisco andranno infatti a vantaggio delle famiglie con un reddito imponibile superiore a 100'000 franchi. Per le coppie sposate con due entrate, invece, la deduzione completa è prevista solo per i redditi tra 300’000 e un milione di franchi.

Per il consigliere nazionale Cédric Wermuth (PS/AG), se si vuole davvero parlare di politica famigliare, la somma sarebbe piuttosto da destinare ad altri progetti, ad esempio al finanziamento di quattro settimane di congedo paternità, invece delle due approvate lo scorso mese dal Parlamento.

Sovvenzione fiscale a famiglie ricche - Due settimane fa il Parlamento ha approvato, dopo un lungo tira e molla, un aumento delle deduzioni generali per figli. L'incremento da 6'500 a 10'000 franchi della deduzione generale per tutti i figli minorenni, che fanno un apprendistato o degli studi, non figurava nel progetto originale relativo alle deduzioni fiscali per le spese causate dalla custodia dei figli, ma è stato introdotto dalla Camera del popolo in seguito a una proposta individuale del consigliere nazionale Philipp Kutter (PPD/ZH).

La sinistra si è fermamente opposta, sostenendo che questa misura equivale a una sovvenzione fiscale delle famiglie ricche che costerà 350 milioni di franchi alle casse della Confederazione. La proposta ha invece raccolto il sostegno di PPD, PLR e UDC.

I due rami del Parlamento si erano già detti d'accordo sull'aumento da 10'100 a 25'000 franchi delle deduzioni per la custodia della prole al di fuori della famiglia nell'imposta federale diretta (IFD). L'obiettivo è di permettere a un maggior numero di donne con figli - in particolar quelle con altamente qualificate - di essere nuovamente assunte.

In questo caso i mancati introiti previsti per la Confederazione si attestano a 10 milioni di franchi, di cui due milioni a carico dei Cantoni. In seguito alla decisione del Parlamento, ha sostenuto la consigliera nazionale Ada Marra (PS/VD) le perdite fiscali ammonteranno ora a 350 milioni di franchi, di cui 74 milioni a scapito dei Cantoni. «I quali hanno già reso noto di non essere in grado di sostenere tale emorragia», ha sottolineato.

Il popolo ha già detto di no - Questa misura non è stato oggetto di consultazione, neanche della commissione, e quindi non è stata sottomessa alla procedura legislativa ordinaria, hanno aggiunto i socialisti, sottolineando più volte che anche i Cantoni hanno espresso la loro contrarietà. Questi "regali fiscali" sono concessi solo a una piccola - e ricca - minoranza e violano i principi dell'equità fiscale, ha ribadito Marra.

Secondo il Partito socialista, la decisione del parlamento di innalzare le deduzioni per figli ricalca l'iniziativa dell'UDC "per le famiglie", bocciata dal 58,5% della popolazione il 24 novembre 2013. All'epoca, i democentristi chiedevano che le detrazioni fossero uguali per i bambini accuditi da terzi o in un ambiente familiare. Per il PS, il progetto attuale equivale a un tentativo di far rientrare questa vecchia proposta dalla finestra.

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