Keystone
SVIZZERA
19.09.2019 - 14:300

«A che punto siamo con la lotta alla mafia?»

Fabio Regazzi interpella il Consiglio federale e chiede informazioni circa l’avanzamento del Piano d’azione nazionale antimafia, più volte annunciato dall’Ufficio federale di polizia

BERNA - In una recente intervista, la direttrice Nicoletta Della Valle ha confermato che l'Ufficio federale di polizia ha affinato e sviluppato i contenuti del Piano d’azione nazionale antimafia, annunciato poco meno di un anno fa, dichiarando anche come il fenomeno sia purtroppo stato per lungo tempo sottovalutato in Svizzera. La Direttrice di Fedpol ha poi precisato che il piano contempla soprattutto misure di polizia amministrativa e a carattere preventivo.

Considerato che ad oggi il Piano antimafia non è ancora stato presentato ufficialmente, il consigliere nazionale Fabio Regazzi ha deciso di porre alcune domande al Consiglio federale. In particolare:

  • Condivide l’affermazione della Direttrice di Fedpol secondo cui il fenomeno delle mafie sia stato sottovalutato dalle autorità svizzere?
  • Il piano di lotta alle mafie avrà dunque l’impostazione e il respiro di un vero e proprio “piano d’azione nazionale” (PAN) sul modello del Piano d’azione nazionale contro il terrorismo?
  • Quando verrà presentato ufficialmente?
  • Oltre alla prevenzione e alla formazione, il futuro piano prevede nuove misure di coordinamento tra cantoni, Confederazione e MPC, e di perseguimento del fenomeno mafioso? Se sì, quali?
  • Considerate le difficoltà e i ritardi della Svizzera nel perseguimento delle organizzazioni mafiose, all'interno del futuro PAN sono previste misure per potenziare la dotazione del MPC ?
  • Dal momento che da alcuni anni cantoni di frontiera come il Cantone Ticino hanno accresciuto il loro impegno nella lotta al fenomeno, anticipando anche delle misure sul piano federale, non ritiene il Consiglio federale di dover aumentare le risorse destinate ai cantoni più a rischio di infiltrazioni mafiose?
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