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11.09.2019 - 14:430

Il Consiglio degli Stati in breve

Le principali decisioni prese dai senatori nella seduta odierna

BERNA - Nel corso della sua seduta odierna, il Consiglio degli Stati ha:

PROMOZIONE ECONOMICA: deciso, con 30 voti contro 13, di aumentare da 22,8 a 30 milioni il credito d'impegno destinato a Innotour nel quadro della promozione della piazza economica 2020-2023. Con 33 voti contro 9, la Camera dei cantoni ha inoltre deciso di portare da 220,5 a 230 milioni l'aiuto finanziario accordato a Svizzera Turismo. Ha pure fissato il limite di spesa per la promozione delle esportazioni a 94 milioni (da 90,5 milioni). Il credito globale per la promozione economica dovrebbe così attestarsi a 393,3 milioni di franchi, contro i 373,1 previsti dal Consiglio federale. Il dossier ritorna al Nazionale per l'eliminazione delle divergenze;

SERVIZIO CIVILE: sostenuto, con 26 voti contro 11 e 2 astenuti, il il progetto governativo, con il quale si intende ridurre drasticamente il numero di ammissioni al servizio civile. Stando all'esecutivo, negli ultimi anni il numero di "civilisti" è aumentato a dismisura a scapito dell'esercito. Oltre a tale evoluzione giudicata "preoccupante", il Consiglio federale non vede di buon occhio il fatto che dopo aver effettuato la scuola reclute molti soldati lascino l'esercito per passare al servizio civile. Sulla revisione della legge, sulla quale il Nazionale deve ancora esprimersi, pende però un forte rischio di referendum;

COLLEZIONI NATURALISTICHE: rinviato in commissione un postulato di Hannes Germann (UDC/SH) che chiede una strategia nazionale sulla digitalizzazione delle collezioni naturalistiche per favorire la ricerca. Secondo Ruedi Noser (PLR/ZH), trasmettendo l'atto parlamentare alla commissione competente si velocizzeranno le discussioni sul tema senza attendere un paio d'anni per la stesura di un documento in merito;

ACCESSO A MERCATI CHIUSI: tacitamente approvato un postulato di Andrea Caroni (PLR/AR) che chiede al Consiglio federale di presentare delle soluzioni per migliorare l'accesso ai mercati chiusi della Confederazione entro la fine del 2021. Il Governo, per il momento, non ha proposto alcuna riforma legislativa, ma ha incaricato l'amministrazione di esaminare la questione;

LEGGE SUL LAVORO: tacitamente rinviato in commissione una mozione di Werner Lüginbühl (PBD/BE) che chiede di abrogare, o almeno di limitarne la portata, l'articolo 5 della Legge sul lavoro ("Prescrizioni speciali per aziende industriali") giudicato inadeguato e obsoleto. Era stato adottato oltre 60 anni fa, quando esistevano ancora differenze sostanziali tra aziende industriali e artigianali. Su richiesta di Ruedi Noser (PLR/ZH), il testo sarà riesaminato ed eventualmente rielaborato dalla commissione competente;

LAVORO SU CHIAMATA: adottato, con 24 voti contro 12, un postulato di Robert Cramer (Verdi/GE) che chiede al Consiglio federale di valutare se la legislazione concernente il lavoro su chiamata sia ancora adeguata ed eventualmente meglio regolamentare questo tipo di contratti. Il lavoro su chiamata non ha registrato un aumento notevole negli ultimi anni, ha rilevato invano il ministro dell'economia Guy Parmelin, il quale ritiene che le protezioni esistenti per tali lavoratori siano sufficienti.

Ordine del giorno di giovedì 12 settembre, 08.15-13.00:

- Modifica della Legge federale sul diritto d'autore (divergenze);

- Legge federale sui servizi d'identificazione elettronica (divergenze);

- Costituzioni rivedute dei cantoni di Uri, Basilea Campagna e Argovia (garanzia);

- Modifica del diritto successorio;

- Interventi vari di competenza del DFI.

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