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SVIZZERA
21.08.2019 - 15:570
Aggiornamento : 16:22

Dalla Segreteria di Stato all'ONU

Cambiamento importante ai vertici del DFAE per fine dell'anno: Pascale Baeriswyl lascerà il proprio incarico per assumere la guida della missione permanente della Svizzera a New York

BERNA - Cambiamento importante ai vertici del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE): a fine anno se ne va la segretaria di Stato Pascale Baeriswyl. Assumerà la guida della missione permanente della Svizzera all'Onu a New York dalla primavera del 2020.

Basilese, 51 anni, era stata nominata nel 2016, quando ministro degli esteri era Didier Burkhalter. Con l'arrivo di Ignazio Cassis, le relazioni con l'Unione europea sono state affidate al segretario di Stato ticinese Roberto Balzaretti, mentre a Baeriswyl quelle con il resto del mondo.

«È una diplomatica con un curriculum articolato sia sul piano bilaterale che su quello multilaterale», ha affermato Cassis in una conferenza stampa tenutasi oggi a Berna. La decisione del Consiglio federale di affidarle un nuovo incarico a New York viene motivata con la sua «lunga esperienza professionale, le sue conoscenze in materia di diplomazia multilaterale e la sua rete di contatti a livello internazionale». «Era semplicemente la migliore candidata che si è presentata», ha sottolineato il ministro ticinese.

Nella sua funzione attuale ha infatti condotto oltre 60 trattative bilaterali e consultazioni politiche con i Paesi più importanti del mondo e ha rappresentato la Svizzera in occasione di numerose conferenze ministeriali. In veste di esperta in materia di pace e sicurezza ha fornito importanti input per quattro nuovi mandati in qualità di potenza protettrice e per il lavoro di pace in vari contesti, tra cui Colombia, Mozambico, Medio Oriente e Nepal.

Per la Svizzera, nei prossimi anni i temi più rilevanti all'Onu saranno il seggio nel Consiglio economico e sociale per il periodo 2020-2021, l'eventuale seggio nel Consiglio di sicurezza negli anni 2023-2024 e l'impegno a favore delle riforme dell'Onu, della promozione dei diritti umani e dell'approccio nei confronti delle nuove tecnologie, ha ricordato Cassis.

Nel frattempo Baeriswyl, che si è dichiarata «felice di compiere questo nuovo passo», continuerà a svolgere la mansione di segretaria di Stato fino alla fine del 2019. Ciò la vedrà impegnata, oltre che negli affari ordinari di politica estera, nell'elaborazione della Strategia di politica estera 2020-2023 del Consiglio federale e nella definizione di un nuovo profilo professionale per la carriera diplomatica.

Baeriswyl ha ricordato i recenti casi di cui si è occupata, dalla vicende Skripal (l'ex spia russa avvelenata in Gran Bretagna) e Khashoggi (il giornalista saudita ucciso), allo Sri Lanka e alle tensioni fra Iran e Arabia Saudita. Fra gli eventi più importanti, ha evocato la visita in Svizzera del presidente cinese Xi Jinping.

Nata a Berna nel 1968, Baeriswyl ha studiato giurisprudenza, storia, letteratura e linguistica francese a Basilea, Ginevra e Parigi. Nel 2000 è entrata al servizio del DFAE. Ha svolto dapprima uno stage presso la Direzione del diritto internazionale pubblico e poi all'Ambasciata svizzera ad Hanoi, quindi ha ricoperto l'incarico di capo supplente della Sezione Diritti umani per la regione Asia e Pacifico nella Divisione Sicurezza Umana.

Dal 2005 al 2008 è stata incaricata delle questioni di sicurezza e politica estera negli uffici della Missione svizzera presso l'Unione europea a Bruxelles, mentre tra il 2008 e il 2013 ha diretto la sezione politica della Missione elvetica presso l'ONU a New York. Dal primo dicembre 2016 è segretaria di Stato del DFAE e direttrice della Direzione politica.

Interpellato sulla scelta o meno di un o una sostituta a Baeriswyl, Cassis ha affermato che a fine anno, o all'inizio del prossimo, il Consiglio federale deciderà il futuro della strategia da portare avanti agli affari esteri. Solo dopo seguiranno le decisioni sulla struttura del personale. «Certo è che Balzaretti resta al suo posto, visto l'importante dossier con l'Unione europea», ha precisato il ministro.

Commenti
 
Maxy70 5 mesi fa su tio
Nella speranza che non sia una sedia scaldata per uno stipendio annuo a 6 cifre, a carico del contribuente, ma che porti effettivi vantaggi, alla Svizzera, ovviamente!
Bayron 6 mesi fa su tio
ONU macchina inutile e mangiasoldi!!
volabas 6 mesi fa su tio
Concordo pienamente. Quando erano sul campo ,molte volte i soldati ONU, hanno girato la faccia dall'altra parte, vuoi per comodo o vuoi per ordini superiori ; vedi in Bosnia o palestina, tanto per citare qualche esempio.
streciadalbüter 6 mesi fa su tio
L`ONU é un altro deiei carrozzoni internazionali che non ha mai risolto nulla(vedi la questione palestinese p. es.) e costa un occhio della testa al contribuente svizzero.Da smantellare.
marco17 6 mesi fa su tio
@streciadalbüter Peggio di quella dell'ONU c'è soltanto la politica estera dell'impresentabile Cassis.
F.Netri 6 mesi fa su tio
@marco17 Oltre alla tua, ovviamente.
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