Keystone (archivio)
La Camera dei cantoni dovrebbe trattare il dossier nella prossima sessione autunnale.
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
1 ora
Nel 2020 Ermotti ha guadagnato 13,3 milioni di franchi
L'ex CEO di UBS, in carica solo fino a fine ottobre, ha incassato quasi 1 milione in più rispetto all'anno precedente.
BERNA
1 ora
Oggi un minuto di silenzio per le vittime del virus
Alle 11.59 le campane suoneranno e l'intero paese si fermerà per un minuto di silenzio
SONDAGGIO TAMEDIA
3 ore
Appuntamento alle urne: come voterete?
Nel weekend siamo chiamati a esprimerci su tre oggetti, tra cui l'iniziativa anti-burqa. Partecipate al nostro sondaggio
LUCERNA
10 ore
Operazione di polizia per una lite in un appartamento
È successo stasera a Emmenbrücke. Nell'alloggio è stata trovata un'arma (non usata). Due i feriti.
ZURIGO
11 ore
Se ti registri ora, riceverai la vaccinazione più velocemente
In molti cantoni ci si può già prenotare per il vaccino, indipendentemente dall'età
SVIZZERA
13 ore
Tutto pronto per l'ultimo atto della Questione giurassiana
A Moutier si andrà al voto il prossimo 28 marzo. La consigliera federale Keller-Sutter ha verificato il dispositivo
SVIZZERA
14 ore
Un ristorante su cinque ha già dovuto gettare la spugna
È un quadro «drammatico» quello tracciato da Gastrosuisse per il settore della ristorazione
GRIGIONI
14 ore
Il Parc Ela punta sul “local”
Un progetto intende trasformare e vendere i prodotti dell'agricoltura locale all'interno del parco
SVIZZERA
14 ore
«Domani valuteremo nuovamente la situazione»
Alain Berset ha incontrato oggi i rappresentanti cantonali della sanità per fare il punto sulla pandemia in Svizzera.
SCIAFFUSA
16 ore
Secondo caso d'influenza aviaria a Sciaffusa
Dopo il gabbiano a febbraio, questa volta è toccato a una poiana a essere infettata dal virus H5N4.
VALLESE
17 ore
A Barryland ci sono cinque cucciolotti di San Bernardo in più
I piccoli, tre femmine e due maschi, sono nati il 22 febbraio presso la fondazione di Martigny.
BASILEA CITTA'
17 ore
Novartis collabora alla produzione di un nuovo vaccino
Il gruppo farmaceutico renano prevede di avviare la produzione di principi attivi nei prossimi mesi.
SVIZZERA
14.08.2019 - 11:200
Aggiornamento : 14:53

Imprese responsabili, «il controprogetto va approvato»

La Commissione degli affari giuridici degli Stati ritiene necessaria la revisione del Codice delle obbligazioni. Il Nazionale lo ha già adottato

BERNA - Il controprogetto all'iniziativa popolare "Per imprese responsabili" è sempre necessario. Lo ha ribadito la Commissione degli affari giuridici degli Stati (CAG-S) che ha invitato per la seconda volta la propria camera ad approvare la pertinente revisione del Codice delle obbligazioni.

Il controprogetto indiretto era stato adottato dal Nazionale nel giugno del 2018, ma gli Stati l'avevano bocciato nel marzo di quest'anno malgrado il parere favorevole della CAG-S. Visto che la Camera del popolo lo scorso giugno l'aveva nuovamente approvato, la competente commissione degli Stati si è nuovamente dovuta occupare del dossier e ha appunto per la seconda volta invitato il plenum ad adottarlo.

In una nota, la CAG-S precisa che la deliberazione di dettaglio verrà conclusa nella prossima seduta. Il dossier dovrebbe venir trattato dalla Camera dei cantoni ancora durante la sessione autunnale prevista in settembre.

Consiglio federale contrario - Intanto, sempre oggi, il Consiglio federale ha ribadito la sua contrarietà a iniziativa e controprogetto. Per l'esecutivo, le disposizioni in materia di responsabilità, benché attenuate nella controproposta, sono eccessive in quanto svantaggerebbero «chiaramente» la piazza economica svizzera.

Per il governo è necessario intervenire per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani e delle norme ambientali da parte delle imprese svizzere all'estero, ma attuando «in modo coerente gli svariati strumenti esistenti». In questo senso i tre piani d'azione già decisi rispondono ampiamente alle richieste fondamentali dell'iniziativa. Il governo intende comunque «a tempo debito» elaborare un progetto preliminare in materia ispirandosi alle direttive dell'UE e tenendo conto dei progetti d'attuazione dei suoi Stati membri.

Intanto, sempre oggi, il Consiglio federale ha ribadito la sua contrarietà a iniziativa e controprogetto. Per l'esecutivo, le disposizioni in materia di responsabilità, benché attenuate nella controproposta, sono eccessive in quanto svantaggerebbero "chiaramente" la piazza economica svizzera.

Per il governo è necessario intervenire per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani e delle norme ambientali da parte delle imprese svizzere all'estero, ma attuando "in modo coerente gli svariati strumenti esistenti". In questo senso i tre piani d'azione già decisi rispondono ampiamente alle richieste fondamentali dell'iniziativa. Il governo intende comunque "a tempo debito" elaborare un progetto preliminare in materia ispirandosi alle direttive dell'UE e tenendo conto dei progetti d'attuazione dei suoi Stati membri.

Cosa chiedono iniziativa e controprogetto - Con l'iniziativa, depositata il 10 ottobre 2016, si chiede che le imprese che hanno la loro sede statutaria, l'amministrazione centrale o il centro d'attività principale in Svizzera debbano rispettare, sia nella Confederazione che all'estero, i diritti umani riconosciuti e le norme ambientali internazionali. Le imprese potranno inoltre essere chiamate a rispondere non soltanto dei propri atti, ma anche di quelli delle aziende che controllano economicamente senza parteciparvi sul piano operativo.

Il controprogetto approvato dal Nazionale chiede invece di escludere dalla responsabilità gestori e dirigenti delle società madri per comportamenti scorretti di società controllate. Inoltre la responsabilità riguarderebbe solo i danni alla vita e all'integrità personale o la violazione del diritto di proprietà.

Le imprese non dovrebbero rispondere di alcun danno se provano che hanno preso misure di protezione dei diritti dell'uomo e dell'ambiente previste dalla legge per impedirlo o che non potevano influenzare il comportamento di un'impresa controllata.

Al centro del controprogetto v'è la definizione del dovere di diligenza. Il consiglio di amministrazione di una società anonima dovrebbe identificare i rischi che rappresenta l'attività di tale società per i diritti umani e l'ambiente, adottare misure e rendere conto.

Il dovere di diligenza dovrebbe applicarsi alle grandi imprese che nel corso di due esercizi consecutivi, superano due dei tre valori seguenti: totale del bilancio di 40 milioni di franchi, giro d'affari di 80 milioni, effettivo di 500 impieghi a tempo pieno in media annua. Ciò rappresenterebbe circa 670 aziende.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-03-05 09:00:11 | 91.208.130.89