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13.06.2019 - 11:520

Meno assistenza sociale ai migranti, lo chiede Lorenzo Quadri

Il consigliere nazionale leghista ha inoltrato una mozione al Consiglio federale per «diminuire l’attrattività della Svizzera per islamisti, jihadisti, radicalizzatori e figure analoghe»

BERNA - «L’accesso dei migranti all’aiuto sociale venga reso più difficile». È quanto chiede Lorenzo Quadri in una mozione presentata al Consiglio federale (e firmata anche da Roberta Pantani), affinché formuli delle proposte di modifiche legislative. L’obiettivo dichiarato è di «diminuire l’attrattività del nostro Paese per islamisti, jihadisti, radicalizzatori e figure analoghe».

Alla base della mozione ci sono i dati pubblicati ieri dall’Alta scuola zurighese di scienze applicate (ZHAW). Si tratta dei dati aggiornati ed ampliati di uno studio realizzato nel 2015 su "I retroscena della radicalizzazione jihadista in Svizzera", basato sulle informazioni fornite dal SIC, il servizio di intelligence della Confederazione.

Lo studio, tra le altre cose, evidenzia come in Svizzera la radicalizzazione jihadista colpisce soprattutto giovani con un basso livello di istruzione e una bassa integrazione lavorativa e il 40% circa dei 130 radicalizzati jihadisti censiti sul nostro territorio riceve prestazioni dell'assistenza sociale.

«Il dato conferma - scrive il consigliere nazionale leghista - che tra i troppi migranti economici che giungono nel nostro Paese si nascondono jihadisti, oltre che delinquenti comuni».

La Svizzera non deve diventare «il Paese del Bengodi per estremisti islamici» secondo Quadri, per cui «il concetto di non discriminazione non può continuare a fungere da paravento per non agire».

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Ultimo aggiornamento: 2019-09-21 01:10:48 | 91.208.130.85