Keystone
L'iniziativa è stata depositata lo scorso 31 agosto con 116'139 firme valide.
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
1 ora
Mascherina al chiuso «anche con la distanza»
La raccomandazione arriva dalla task force della Confederazione
BERNA
1 ora
Quarantena per i viaggiatori, tutto ciò che c'è da sapere
Adeguato il valore soglia che regola gli Stati per i quali c'è l'obbligo di quarantena.
VAUD
5 ore
Prilly, spara alla moglie e poi si suicida
La donna è stata ricoverata al CHUV. Le sue condizioni sono tali da metterne in pericolo la vita
GRIGIONI
6 ore
Covid: "Situazione particolare" in tutto il Cantone
L'esecutivo ha decretato questo "status" per garantire un approccio uniforme nell'interno del cantone.
BERNA
6 ore
E ora come aiutiamo i club sportivi?
Per loro le misure anti Covid rappresentano una mazzata. Scatta l'interrogazione di Piero Marchesi
GINEVRA
7 ore
Pierre Maudet lascia il Governo
Ha rassegato oggi le dimissioni, ma ha anche annunciato che si candiderà alla sua successione
SVIZZERA
8 ore
I cybercriminali hanno approfittato parecchio della pandemia
Nel primo semestre dell'anno al Centro nazionale per la cybersicurezza sono giunte oltre 5'000 segnalazioni.
SVIZZERA
8 ore
Coronavirus: Roche vuole produrre centinaia di milioni di test rapidi al mese
Analizzano un campione di saliva e non richiedono personale specializzato per la somministrazione.
SVIZZERA
9 ore
«Dobbiamo fare tutti la nostra parte contro il coronavirus»
Il consigliere federale risponde alle domande dei colleghi di 20 Minuten e dei lettori
GRIGIONI
10 ore
Selvicoltore 25enne si ferisce con una motosega
Il giovane è scivolato e si è ferito a una mano.
SVIZZERA
10 ore
I passeggeri erano quasi tornati, ma ora...
Tra luglio e settembre l'affluenza è stata del 30% inferiore a quella dello scorso anno.
VAUD
10 ore
Il CHUV sospende le visite ai pazienti
Inoltre tutte le operazioni non urgenti sono state posticipate.
SVIZZERA
11 ore
«È adesso il momento cruciale»
Isabelle Moret lancia un appello a tutti: «Solo con la solidarietà potremo superare la crisi».
SVIZZERA
12 ore
In Svizzera altri 287 ricoveri e 31 morti
Il virus continua a circolare molto: ben il 26.6% dei 35'230 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore è risultato positivo
SVIZZERA
07.06.2019 - 14:440
Aggiornamento : 15:35

Immigrazione moderata: «Iniziativa nociva per il Paese»

Il Consiglio federale raccomanda di bocciare la proposta di modifica costituzionale che esige che la Svizzera regoli in maniera autonoma l'immigrazione degli stranieri

BERNA - Se accolta alle urne, l'iniziativa dell'UDC che chiede la fine della libera circolazione delle persone (ALC) con l'Ue equivarrebbe a una "Brexit elvetica" con pesanti ripercussioni sull'economia svizzera.

Per questo motivo, ha dichiarato oggi davanti ai media la consigliera federale Karin Keller-Sutter, questa proposta di modifica costituzionale va bocciata, come raccomanda il Consiglio federale nel suo messaggio indirizzato alle Camere federali approvato oggi.

L'iniziativa "Per un'immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)" è stata depositata lo scorso 31 agosto con 116'139 firme valide. Il testo esige che la Svizzera regoli in maniera autonoma l'immigrazione degli stranieri. Impedisce inoltre ogni nuovo trattato di obbligo internazionale per la libera circolazione.

«Non si gioca col fuoco» - Se l'iniziativa venisse accettata dal popolo, le autorità avrebbero un anno per negoziare la fine dell'accordo con Bruxelles. Se non si dovesse trovare una soluzione, il Consiglio federale dovrebbe uscire dall'intesa nel mese successivo.

Per la ministra di giustizia e polizia, l'iniziativa «gioca col fuoco». La libera circolazione è infatti un principio cardine per poter accedere al mercato comune europeo, ha rammentato la consigliera federale PLR, aggiungendo che l'Ue ha già mostrato una volta di essere irremovibile su questo aspetto, «ossia quando il popolo ha accolto nel 2014 l'iniziativa sempre dell'UDC contro l'immigrazione di massa».

All'epoca, «l'Ue non ha voluto nemmeno intavolare negoziati con noi». Insomma, non facciamoci illusioni, «un sì all'iniziativa equivarrebbe a una Brexit svizzera e alla fine della via bilaterale con Bruxelles». Il termine di un anno per rinegoziare l'accordo sulla libera circolazione, inoltre, «è irrealistico" secondo la responsabile del DFGP. Insomma, la Svizzera rischia secondo Karin Keller-Sutter "un'uscita disordinata dai Bilaterali I».

Ue, un partner economico ineludibile - Sì perché, sempre secondo la ministra sangallese, a causa della clausola ghigliottina, gli accordi Bilaterali I approvati dal popolo nel 2000 - abolizione degli ostacoli tecnici al commercio, commercio di prodotti agricoli, trasporto su strada e per ferrovia, trasporto aereo, appalti pubblici e ricerca - cadrebbero dopo sei mesi dall'abolizione dell'ALC.

I Bilaterali I assicurano alle imprese svizzere un accesso non discriminatorio al mercato interno europeo in importanti settori dell'economia, ha dichiarato Keller-Sutter, ricordando l'importanza cruciale dell'Ue per il benessere economico della Svizzera. L'Ue è il nostro principale partner economico: nel 2018, «il nostro Paese vi ha esportato merce per un valore pari a oltre 120 miliardi di franchi», somme ben più importanti se confrontate con l'export verso gli Stati Uniti o la Cina.

Da studi del 2015 commissionati dalla Segreteria di Stato dell'economia emerge inoltre che senza gli Accordi bilaterali I, in meno di 20 anni il prodotto interno lordo subirebbe una flessione tra il 5 e il 7%.

ALC fondamentale per nostro benessere - Questo benessere economico, ha aggiunto, «è dovuto in larga parte alla libera circolazione che consente alle imprese di assoldare forza lavoro estera in maniera poco burocratica». In futuro, inoltre, «tenuto conto anche dell'invecchiamento della popolazione, avremo sempre più bisogno di manodopera estera specializzata».

Certo, ha puntualizzato la consigliera federale, l'immigrazione rappresenta anche una sfida e andrebbe limitata allo stretto necessario. Occorre quindi continuare a sostenere e a promuovere in modo mirato la manodopera indigena. Questo obiettivo corrisponde anche alla richiesta contenuta nell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, accettata dal popolo nel 2014.

Per questo motivo, nel quadro dell’ALC il Consiglio federale ricorre alle misure accompagnatorie esistenti, quali l'obbligo di notifica e i controlli nell'ambito dei lavoratori distaccati. Inoltre, non va dimenticato il dovere imposto alle imprese di annunciare i posti di lavoro vacanti, che concede agli indigeni in cerca di lavoro un vantaggio temporale sul mercato.

Oltre a ciò, il Consiglio federale ha deciso una serie di misure supplementari di politica economica e sociale per sostenere in modo mirato la manodopera indigena, in particolare i lavoratori anziani.

Keller-Sutter ha poi ricordato che l'eventuale abolizione dei Bilaterali I avrebbe conseguenze anche su altre intese, come quelle di Schengen e Dublino sulla cooperazione a livello di polizia e asilo. L'ALC rappresenta una precondizione per l'associazione allo spazio Schengen/Dublino, ha sottolineato l'esponente PLR in governo.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
El Jardinero 1 anno fa su tio
Ovvio che è nociva ma difficile da spiegare ai" professorotti" di destra che pretendono sempre la ragione, arrampicandosi sui vetri , con la costante arroganza e parzialità che li contraddistingue. Per fortuna c'è un Consiglio Federale.
Thor61 1 anno fa su tio
«ossia quando il popolo ha accolto nel 2014 l'iniziativa sempre dell'UDC contro l'immigrazione di massa». # E dove il CF ha pensato bene di prendere in giro TUTTO il popolo elvetico tergiversando per 3 anni e poi ANNULLARE di fatto quel referendum. Complimenti!!! «tenuto conto anche dell'invecchiamento della popolazione, avremo sempre più bisogno di manodopera estera specializzata» # In realtà basterebbe rimettere in circolo (Lavorativo) i disoccupati (E assisti) indigeni nel mondo del lavoro, permettere di studiare con meno costi e, ci sarebbe meno bisogno di mano d'opera esterna. Questo obiettivo corrisponde anche alla richiesta contenuta nell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, accettata dal popolo nel 2014. # Proprio su cui il CF ha sputato sopra fino ad oggi. Fino a dove ci si può abbassare pur di far guadagnare le multinazionali??? # Perchè ad oggi con tutte le aperture apportate ad oggi il popolo Svizzero ci ha solo rimesso sotto moltissimi punti di vista!!!
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-10-30 00:28:00 | 91.208.130.85