Keystone - foto d'archivio
ULTIME NOTIZIE Svizzera
VAUD
18 min
«C'è una bomba», falso allarme all'ospedale di Payerne
Un uomo non identificato ha fatto scattare un importante dispositivo di sicurezza. La polizia: «Nessuno è stato in pericolo»
GRIGIONI
2 ore
Più di mille ospiti a Casa Svizzera a Davos
L'edificio, situato in posizione centrale presso lo stadio del ghiaccio, è diventato la piattaforma di comunicazione della Svizzera al WEF
SVIZZERA
2 ore
«Occorre preparare il terreno per la crescita»
Il compito assegnato alla Banca centrale europea è «garantire la stabilità finanziaria e dei prezzi nell'economia», spiega Christine Lagarde
FOTO
GRIGIONI
3 ore
In pochi in piazza insieme a Greta a Davos
Solo alcune dozzine di attivisti hanno preso parte al flash mob organizzato nella località che ospita il Forum economico mondiale
BERNA / UNIONE EUROPEA
4 ore
Keller-Sutter: disponibili ad accogliere rifugiati minorenni dalla Grecia
All'incontro con i ministri dell'Interno Ue a Zagabria, la consigliera federale ha sottolineato la precaria situazione umanitaria nel Paese
FOTO
SAN GALLO
4 ore
Fece esplodere una drogheria a Freiburg, lo cercano anche in Svizzera
L'uomo è latitante da mesi, per il suo misterioso attentato dinamitardo potrebbe aver indossato un travestimento
SVIZZERA
4 ore
Circo Royal in bancarotta: è la seconda volta in due anni
Quello che un tempo era il secondo circo elvetico ha conosciuto una spirale di problemi nelle ultime settimane
GRIGIONI
4 ore
WEF, spazio aereo violato una sola volta
Un piccolo velivolo da turismo è entrato nella zona "off limits", in territorio italiano, due giorni fa
GLARONA
4 ore
Investe un bimbo sulle strisce e nemmeno si ferma
È successo ieri in una frazione di Glarona, per il piccolo fortunatamente solo ferite lievi
SVIZZERA
5 ore
Sfruttò informazioni riservate, ex manager sanzionato dalla FINMA
L'ex Ceo di una banca elvetica ha effettuato transazioni presso altre banche dai depositi di sua moglie
ZURIGO
5 ore
«I bonus non hanno senso, le banche svizzere sono indietro di anni»
A lanciare l'accusa è un imprenditore olandese di base a Zurigo: «Chi viene per i soldi, se ne va per i soldi»
SVIZZERA
6 ore
Nestlé investe sui sostituti della carne anche in Canada
Ha stretto accordi con due società per creare prodotti alternativi realizzati con proteine vegetali
SVIZZERA
6 ore
Sommaruga lunedì sarà ad Auschwitz
La presidente della Confederazione sarà accompagnata da alcuni cittadini svizzeri sopravvissuti all’Olocausto e da due studenti
GINEVRA
7 ore
Al volante, uno su 10 è in regola
Nella città di Calvino è scattata la circolazione "differenziata". Cosè? Neanche i ginevrini sembrano saperlo bene
FOTO
LUCERNA
8 ore
Viaggiavano con i finestrini ghiacciati: 12 conducenti nei guai
La polizia cantonale ha effettuato una serie di controlli mirati negli scorsi giorni
SVIZZERA
8 ore
Givaudan: vendite e utili in crescita anche nel 2019
Agli azionisti verrà proposto un dividendo di 62 franchi, 2 in più che per l'esercizio precedente
ZURIGO
9 ore
Nel corso del processo scatta la rissa
Il padre di un 35enne accusato di omicidio avrebbe tirato un pugno all'altro imputato durante una pausa
SVIZZERA/CINA
16 ore
Le multinazionali elvetiche in Cina: «Lavorate da casa e lavate le mani»
Le aziende stanno monitorando attentamente la diffusione del virus della nuova polmonite cinese
ZURIGO
20 ore
«La neve industriale è comune vicino agli inceneritori»
A tu per tu con una meteorologa sul fenomeno che stamani ha interessato la regione di Zurigo: fiocchi di neve, che però non erano di vera neve
GRIGIONI
21 ore
«L'accordo di Parigi? Questione di sopravvivenza»
Dal palco del WEF Angela Merkel ha parlato di cambiamento climatico: «L'impazienza dei giovani è costruttiva. È la nostra generazione che deve agire»
FOTO E VIDEO
SVIZZERA
21 ore
Ecco la più piccola moneta d'oro del mondo
Realizzata dalla zecca federale, ha un diametro inferiore ai tre millimetri e pesa solo 63 milligrammi
ARGOVIA
21 ore
Figlia sottratta alla madre, pene sospese per il padre e la nonna
La vicenda era balzata alla ribalta della cronaca nel maggio del 2015 quando la bimba fu rintracciata in Francia con la donna
LIECHTENSTEIN
23 ore
Distratto da una cicca, finisce contro un albero
Il singolare incidente è avvenuto ieri pomeriggio a Vaduz
ZURIGO
1 gior
Personale d'albergo a scuola di LGBT
Sempre più hotel svizzeri mandano i dipendenti a corsi che permettono loro di familiarizzarsi con il mondo omo, bi e transessuale
BASILEA CAMPAGNA
1 gior
Il camion perde la ghiaia, strada chiusa oltre un'ora
La carreggiata in direzione est è stata ricoperta per alcune centinaia di metri, ciò che ha reso necessari intensi lavori di sgombero
SVIZZERA
07.06.2019 - 14:290
Aggiornamento : 16:58

Niente firma all'accordo quadro, servono chiarimenti dall'UE

L'esecutivo ha inviato oggi una lettera a Juncker. «Nessuna disposizione potrà essere interpretata come un obbligo di adottare la direttiva sul diritto dei cittadini Ue e i suoi sviluppi»

BERNA - Il Consiglio federale per ora non intende firmare l'Accordo istituzionale concluso con l'Unione europea. L'esecutivo ha inviato oggi una lettera al presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nella quale chiede chiarimenti su protezione dei lavoratori, aiuti di Stato e direttiva sulla cittadinanza europea. Nell'attesa si attende il riconoscimento dell'equivalenza della Borsa svizzera oltre la fine di giugno.

Nella missiva, firmata dal presidente della Confederazione Ueli Maurer e dal cancelliere Walter Thurnherr, il governo riafferma la sua volontà «di trovare con l'Unione europea delle soluzioni sulle questioni istituzionali e ritiene che il risultato dei negoziati sull'accordo istituzionale corrispondono in larga misura agli interessi della Svizzera».

Questo concetto è stato ribadito dal consigliere federale Ignazio Cassis in conferenza stampa. «Il Consiglio federale intende consolidare e sviluppare la via bilaterale», ha detto il ministro degli esteri.

In questo senso, i risultati della consultazione hanno permesso di evidenziare come la maggioranza di coloro che hanno preso posizione ritengano che la conclusione di un accordo con Bruxelles sia nell'interesse della Svizzera. Detto ciò, Cassis ha subito chiarito che senza una chiarificazione sui punti controversi - e solo su quelli - il governo non firmerà il trattato.

Berna vuole «sicurezza giuridica» in merito ad alcune disposizioni relative alla protezione dei salari in vigore in Svizzera. Si tratta di una esigenza fondamentale, ha spiegato Cassis, precisando che la posizione elvetica in materia sarà discussa assieme ai partner sociali e i cantoni.

La Confederazione vuole anche essere sicura che le disposizioni sugli aiuti di Stato non vengano applicate in modo orizzontale all'Accordo di libero scambio del 1972. Il diritto europeo vieta questi aiuti perché possono distorcere la concorrenza e influire sugli scambi.

Nella lettera l'esecutivo afferma inoltre esplicitamente che «nessuna disposizione dell'accordo istituzionale potrà essere interpretata come un obbligo per la Svizzera di adottare la direttiva sul diritto dei cittadini Ue e i suoi sviluppi». Un'eventuale ripresa di tale direttiva potrà avvenire solo dopo un negoziato tra le parti, precisa ancora l'esecutivo.

Nella lettera inviata a Juncker, il governo afferma ancora che, sulla base di questi elementi, è pronto a intavolare un dialogo con la Commissione europea «allo scopo di giungere a una soluzione soddisfacente per entrambe le parti». Nella missiva il governo ha anche evidenziato l'importanza di rispettare le procedure interne elvetiche al fine di godere di un solido sostegno.

«Bisogna rendersi conto che il popolo è seduto al tavolo dei negoziati», ha sostenuto il consigliere federale Guy Parmelin. L'esecutivo non ha infatti nascosto che il trattato attualmente «non permetterebbe di raccogliere una maggioranza». Detto in altre parole, non supererebbe lo scoglio della votazione popolare.

Alla stampa, Cassis ha poi precisato che non sono state fissate scadenze temporali per discutere e ottenere le chiarificazioni richieste. L'importante è la qualità del risultato, ha aggiunto, precisando comunque che è nell'interesse delle due parti trovare rapidamente una intesa. Lo scopo è giungere a una soluzione sui tre punti controversi che soddisfi Berna e Bruxelles in modo da poter firmare l'accordo e trasmetterlo al Parlamento.

Cassis ha anche detto di aver parlato stamane con il commissario europeo Johannes Hahn, responsabile «per la politica di vicinato e i negoziati per l'allargamento», e di averlo messo al corrente della decisione del Consiglio federale. Questi, ha detto il ticinese, si è rallegrato di sapere quali siano esattamente i punti che la Svizzera vuole chiarire.

Nell'attesa di questi chiarimenti, l'esecutivo si aspetta una decisione favorevole da parte di Bruxelles in merito al riconoscimento dell'equivalenza della Borsa svizzera. «Ci aspettiamo un suo prolungamento visto il nostro impegno a favore della via bilaterale, così come dimostra anche la chiara opposizione del governo all'iniziativa dell'UDC che chiede la fine della libera circolazione delle persone», ha sostenuto la consigliera federale Karin Keller-Sutter.

Le reazioni:

A Bruxelles c'è ottimismo: «Evoluzione positiva» - La Commissione europea vede con occhio positivo le dichiarazioni odierne del Consiglio federale sull'accordo quadro tra Berna e Bruxelles. «Si tratta di un'evoluzione complessivamente positiva», ha affermato un portavoce dell'istituzione. La lettera inviata dal Consiglio federale a Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione, nella quale vengono chiesti una serie di chiarimenti, sarà esaminata attentamente, ha aggiunto l'addetto stampa. Per ora da Bruxelles non possono dire altro, ha concluso, promettendo una risposta «in tempi utili».

PS soddisfatto - Il PS è soddisfatto della decisione presa oggi dal Consiglio federale di non firmare, per ora, l'Accordo quadro concluso con l'Unione europea (Ue). È quanto afferma il consigliere nazionale socialista Corrado Pardini (BE). «È giusto che il governo pretenda chiarimenti», ha detto Pardini all'agenzia Keystone-ATS. «Questo permetterà di sostenere le misure d'accompagnamento e di proteggere i salari, così come delucidare gli aspetti riguardanti l'aiuto sociale, tutte priorità del PS».

PLR molto meno - Meno raggiante la reazione dei liberali-radicali: la consigliera nazionale Doris Fiala (ZH) non è soddisfatta, e si sarebbe aspettata una risposta chiara - sì o no - da parte dell'esecutivo. Un "sì", a suo dire, avrebbe permesso in seguito di fare precisazioni, e nel frattempo di portare avanti il testo alle Camere. La preoccupazione riguarda in particolare l'equivalenza della Borsa, che scade a fine mese. Secondo Fiala, non è chiaro se il Consiglio federale riuscirà a trovare un'intesa con Bruxelles in così breve tempo. Il PLR, in un comunicato, si è comunque espresso in modo positivo e ha lodato il fatto che il governo abbia preso in mano le redini della questione.

Il PPD: «Segnale importante» - Il PPD vede nella decisione dell'esecutivo un segnale importante per consolidare e proseguire la via bilaterale con l'Ue. Il partito si felicita in particolare del fatto che il governo abbia ascoltato la sua richiesta di chiedere chiarimenti e precisazioni. Solo così è infatti possibile trovare un accordo in grado di ottenere una maggioranza.

Esulta l'UDC: «Ora è da archiviare definitivamente» - L'UDC festeggia in particolare perché l'accordo non è stato siglato, interpretando la cosa come un successo della pressione costante esercitata dal partito. I democentristi però non si accontentano di un semplice rinvio per chiarimenti, ma chiedono che il testo venga definitamente archiviato, poiché mette in pericolo l'indipendenza, la democrazia diretta e il benessere della Svizzera.

Festeggiano anche USAM, USI e Travail.Suisse - L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) ha invece comunicato la propria soddisfazione. Parafare l'accordo quadro non è una questione urgente. Con la decisione di oggi, il governo si è schierato in favore degli interessi di tutto il Paese e non solamente degli ambiti economici. Anche Travail.Suisse accoglie positivamente la richiesta di maggiori chiarimenti decisa dall'esecutivo, in modo che l'accordo non porti a un indebolimento della protezione del lavoro. «Con la definizione di tempistiche serrate e un chiaro voto a favore dell'accordo quadro, la politica europea del Consiglio federale riprende quota», ha dal canto suo affermato l'Unione svizzera degli imprenditori (USI). Tuttavia, si legge in un comunicato, ci sono ancora diversi punti critici da risolvere.

OCST: «Soddisfatti per la politica di protezione» - L’OCST non ha mancato di esternare la propria soddisfazione per «la politica di protezione delle misure di accompagnamento alla Libera circolazione delle persone» e per la richiesta di «ulteriori incontri di trattativa con l’Unione europea». «Il tema della protezione del mercato del lavoro svizzero, già, messo sotto pressione dalla libera circolazione, specialmente nelle regioni di confine, è troppo importante per un Paese come il nostro, nel quale i livelli salariali sono superiori a quelli dei Paesi confinanti», spiega il sindacato in una breve presa si posizione. «Restano tuttavia da preservare, pur mantenendo salda la sovranità popolare, solidi e costruttivi rapporti con l’Unione europea, nostro principale partner commerciale».

Commenti
 
Romano El Nardo Nardelli 7 mesi fa su fb
...non c'è nessuna fretta di firmare questo accordo bidone anzi, meglio non firmare nulla.
El Jardinero 7 mesi fa su tio
Tutti quelli che criticano l'UE, come fanno ad essere così sicuri e certi del suo fallimento? Non mi sembra che in Italia ci siano più problemi oggi di una volta ai tempi della Lira... chiediamolo alle generazioni emigrate dal sud. Saluti.
Bruna Bralla 7 mesi fa su fb
Dany Pellegrini 7 mesi fa su fb
Nessuno che realizza che è propaganda elettorale? Basterà aspettare i primi di luglio con la questione borsa e vedi se firmano
Nicola Zanni 7 mesi fa su fb
Forza Berna, Bruxelles sta cadendo, tieni duro e non firmare
Nadia Peverelli 7 mesi fa su fb
🇬🇧 fa di tutto x uscire... 🇮🇹 ho sentito stamattina che vuole andarsene... e noi dobbiamo fallire?! Ma anche no
Pierfrancesco Ferrari 7 mesi fa su fb
Mai visto un consiglio federale così caccasotto come negli utlimi 10 anni. Che schifo.
Eva Ghiringhelli 7 mesi fa su fb
Fare la parte di quel circolo dei litigiosi falliti non ci porterebbe niente.. già bilaterali ci danneggiano ..
Anders Carlström 7 mesi fa su fb
Ma l'alcolizzato non lo hanno ancora dimesso e ricoverato !?!?
Claudio Cafarelli 7 mesi fa su fb
UE = morte
Max Bartolini 7 mesi fa su fb
Tutto da cancellare... se si firma siamo nella 💩💩 si rischia di diventare un paese di sottopagati.e ci toccherà mantenere tutti quei paesi che sono sull'orlo del collasso
patrick28 7 mesi fa su tio
Accordo va firmato. Noi Svizzeri sempre indecisi. Avanti con coraggio ! Forza UE
jo18 7 mesi fa su tio
@patrick28 Visto che sei così pro Europa perchè non ti trasferisci in uno dei paesi sull'orlo del fallimento che la compongono? L' UE era un fallimento già in partenza, è composta da stati falliti e con enormi disparità economiche tra di loro, chi può credere che possa funzionare?
Zarco 7 mesi fa su tio
@patrick28 Dillo a chi ci sta! Due pesi e due misure ... uno schifo
Domenico Garavaglia 7 mesi fa su fb
restatene fuori, salvatevi !!
Maxy70 7 mesi fa su tio
Onore al Consiglio Federale! Adesso che i Sigg. Parlamentari li appoggino!
Ade Gheiz 7 mesi fa su fb
Certo, a poco tempo dalle elezioni si cerca di attirare l’attenzione. Poi appena l’UE ricatterà...
streciadalbüter 7 mesi fa su tio
Finalmente hanno finito,i nostri federali,di calare le braghe di fronte all`unione europea.Leggere l`articolo di Tito Tettamenti sui burocrati che comandano a Bruxelles e poi aprite gli occhi.
Malos Ciflan 7 mesi fa su fb
meno male
Alan Mossetti 7 mesi fa su fb
Ma va in mona valentino
Elmulo Loco 7 mesi fa su fb
👍🇨🇭
Miris Gregori 7 mesi fa su fb
Maurizio Roggero 7 mesi fa su fb
Beh almeno il governo federale si salva....
Willy Montella 7 mesi fa su fb
👍
Giancarlo Fusco 7 mesi fa su fb
E...mi spiace per le fiduciarie... lo stesso problema con la Brexit... SA, SAgl. e Ltd...
Esty Minion 7 mesi fa su fb
Queste notizie fate solo per vedere cosa risponde il popolo... per poi fare il contrario alla fine! Ridicoli siete!!
Niko Storni 7 mesi fa su fb
Ogni tanto ne combinano una buona! Bene!
Luca Gilardi 7 mesi fa su fb
Niko Storni ahahahah uellà Niko!
Niko Storni 7 mesi fa su fb
Luca Gilardi uellà! 😂
Massimiliano Verdaglia 7 mesi fa su fb
Bruna Bralla 7 mesi fa su fb
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-01-24 16:18:50 | 91.208.130.89