Tipress (archivio)
Più di 2 miliardi serviranno alla costruzione della seconda canna al San Gottardo.
SVIZZERA
06.06.2019 - 10:410

14 miliardi per le strade nazionali: «Ma non ai progetti controversi»

Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi all'unanimità il credito per il periodo 2020-23. Nel calderone rientra anche il raddoppio del San Gottardo

BERNA - Quasi 14 miliardi di franchi per le strade nazionali per il periodo 2020-2023. Li ha approvati oggi il Consiglio degli Stati all'unanimità. I fondi serviranno anche per finanziare il raddoppio del San Gottardo.

Il credito adottato oggi si divide in 8,16 miliardi per l'esercizio e la manutenzione delle strade nazionali e 5,65 miliardi per la Fase di potenziamento 2019. Questa comprende il decongestionamento dell'area di Crissier (VD), il cosiddetto "bypass" di Lucerna e la circonvallazione di Le Locle (NE), progetti proposti dal governo, nonché le strade di aggiramento di La-Chaux-de-Fonds (NE) e di Näfels (GL), aggiunte dal Nazionale e confermate oggi dagli Stati.

Nei crediti destinati alla cosiddetta "Fase di potenziamento 2019 e la pianificazione di progetti non ancora approvati" figurano anche anche 2,084 miliardi per la costruzione della seconda canna al San Gottardo, approvata nella votazione popolare del 28 febbraio 2016. Questa somma non era contestata e non è stata oggetto di discussioni.

I "senatori" si sono invece rifiutati di considerare altri tre progetti adottati dalla Camera del popolo. Si tratta della Bodensee-Thurtalstrasse in Turgovia, il Muggenbergtunnel a Basilea Campagna e il completamento dell'autostrada nell'Oberland zurighese, per i quali non esistono stime sui costi di realizzazione.

Questi progetti sono controversi poiché sono stati inseriti nella lista in seguito a proposte individuali e non hanno seguito l'iter abituale. L'uguaglianza di trattamento nei confronti dei vari dossier, e di conseguenza nei confronti delle regioni che li hanno inoltrati, non viene rispettata, ha affermato Claude Janiak a nome della commissione.

Diverse regioni che hanno rispettato le regole del gioco hanno del resto vivamente protestato, ha aggiunto la consigliera federale Simonetta Sommaruga, ricordando che ci sono una ventina di altri progetti allo studio. Insomma, per la ministra dei trasporti è importante trattare tutti allo stesso modo.

Sommaruga ha poi ricordato alle Camere che questi nuovi progetti e il previsto passaggio di circa 400 chilometri di strade cantonali alla Confederazione necessiteranno una sessantina di nuovi posti di lavoro in seno all'Ufficio federale delle strade (USTRA). «Vi prego di tenerne conto» quanto si discuterà di aumentare il personale dell'amministrazione federale, ha aggiunto.

Il dossier torna ora al Nazionale per l'esame delle divergenze.

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