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30.05.2019 - 09:030

Al via la sessione estiva con quattro iniziative

Molta la carne al fuoco per Consiglio nazionale e degli Stati che discuteranno di trasporti, protezione civile, esercito, accordo quadro, quote rosa e di ben quattro iniziative popolari

BERNA - Sebbene le elezioni federali si stiano rapidamente avvicinando, la sessione estiva delle Camere federali, che inizia lunedì, non sarà priva di temi scottanti. Molta la carne al fuoco per Consiglio nazionale e degli Stati che discuteranno di trasporti, protezione civile, esercito, accordo quadro, quote rosa e di ben quattro iniziative popolari.

Il Consiglio nazionale dovrà in particolare decidere se confermare il controprogetto all'iniziativa "Per imprese responsabili" dopo che gli Stati in marzo l'avevano bocciato temendo un'ondata di cause contro le multinazionali elvetiche attive all'estero. La commissione preparatoria propone di approvare la controproposta - al cui centro v'è la definizione del dovere di diligenza - e di bocciare il testo (che chiede all'economia di assumersi le sue responsabilità in materia di diritti umani e protezione dell'ambiente).

La Camera del popolo dovrà anche esprimersi sulle iniziative "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" e quella denominata "Acqua potabile pulita e cibo sano". La commissione propone di bocciarle poiché le misure previste dal Consiglio federale nel quadro della Politica agricola 2022+ e nel Piano d'azione dei prodotti fitosanitari vengono ritenute sufficienti.

Da parte sua il Consiglio degli Stati affronterà l'iniziativa "Per un congedo di paternità ragionevole", che auspica per i papà 4 settimane di stop. La commissione, a mo' di compromesso, propone un congedo di 2 settimane.

Strada e ferrovia - La due Camere si occuperanno anche di trasporti: il Nazionale della fase di ampliamento 2035 dell'infrastruttura ferroviaria svizzera. Oltre 200 i progetti previsti - alcuni dei quali a sud delle Alpi - per complessivi 12,89 miliardi di franchi. I crediti non dovrebbero essere contestati.

Faranno invece discutere, agli Stati, i fondi destinati alle strade nazionali dopo che la Camera del popolo aveva deciso di inserire, nella fase di potenziamento 2019, alcuni progetti ancora in fase embrionale. La maggioranza delle opere previste, tra cui lo stanziamento dei mezzi finanziari per la costruzione di una seconda canna al San Gottardo, non saranno invece messe in discussione.

Quote rosa - Ancora più acceso si annuncia il dibattito sull'introduzione delle quote rosa nei consigli di amministrazione e nelle direzioni di imprese quotate in borsa. Dibattito che avverrà cinque giorni dopo lo sciopero delle donne. La Commissione degli affari giuridici degli Stati (CAG-S), dove siede una sola donna, raccomanda al plenum di rinunciare all'introduzione di tali quote.

La disposizione, molto controversa, fa parte della revisione del diritto della società anonima. Nel giugno del 2018, il Consiglio nazionale aveva approvato - con un solo voto di scarto - la proposta secondo la quale, in futuro, il 30% dei posti nei cda delle aziende quotate in borsa vada riservato alle donne. A livello di direzione tale quota deve essere del 20%.

Protezione civile ed esercito - La Camera del popolo discuterà poi della riforma della protezione civile. Accogliendo diverse richieste dei Cantoni, i commissari propongono svariate modifiche al plenum, in particolare per quanto riguarda la ferma continuata e la ripartizione dei costi.

Il Messaggio sull'esercito dovrebbe suscitare meno discussioni. Il governo chiede un credito di 2 miliardi di franchi, somma simile a quella spesa negli scorsi anni, in particolare per nuovi mezzi d'esplorazione e per l'ampliamento e il risanamento dell'infrastruttura logistica di Rothenburg (LU).

Miliardo di coesione e Accordo quadro - Durante la sessione sarà dato spazio anche agli spinosi dossier di politica europea. Le Camere dovranno in particolare discutere, a livello di divergenze, della concessione di un secondo contributo di coesione all'Ue pari a 1,3 miliardi di franchi diluiti su dieci anni. I due rami del Parlamento hanno già approvato il principio del versamento, la Camera del popolo ha però raddoppiato, rispetto agli Stati, i mezzi destinati a quei Paesi, come la Grecia o l'Italia, alle prese con una forte pressione migratoria.

Stando ai piani del Consiglio federale, la maggior parte dell'importo va versata a Paesi dell'Europa dell'Est quali Polonia e Romania, seguite da Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Bulgaria. 190 milioni verrebbero attribuiti (380 per il Nazionale) all'integrazione dei migranti nella società e nel mondo del lavoro, e anche per rispondere a situazioni di urgenza, come ad esempio un forte afflusso di profughi.

Sui banche dei consiglieri nazionali e "senatori" finirà anche l'Accordo quadro istituzionale concluso con l'UE. Le Commissioni dell'economia e dei tributi delle due camere hanno depositato - ciascuna - una mozione che invita il Consiglio federale a condurre negoziati complementari con l'Unione europea o prendere altri provvedimenti adeguati per migliorare l'intesa con Bruxelles.

Gli atti parlamentari mirano in particolare a garantire l'attuale livello di protezione dei salari. Si vuole inoltre escludere esplicitamente la ripresa automatica della direttiva relativa alla cittadinanza europea. Occorre infine garantire che gli aiuti statali conosciuti oggi nella Confederazione non siano lasciati da parte e che il necessario margine di manovra venga mantenuto anche in futuro.

Caso Lauber - Contrariamente a quanto previsto, l'Assemblea federale non dovrà invece occuparsi della rielezione del procuratore generale della Confederazione. Al centro di un'inchiesta disciplinare, Michael Lauber - in carica dal 2012 - dovrà infatti attendere fino in settembre per sapere se verrà riconfermato per un nuovo mandato. La Commissione giudiziaria (CG) del Parlamento ha infatti rinviato l'elezione alla sessione autunnale.

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