Keystone (archivio)
Barazzone ha fornito le prove dell'assunzione dei costi del viaggio - un po' più di 10'000 franchi - da parte di un amico di lunga data residente ad Abu Dhabi.
GINEVRA
24.05.2019 - 17:100
Aggiornamento : 17:45

Barazzone, il suo viaggio ad Abu Dhabi era privato

Il Ministero pubblico ha archiviato il procedimento per accettazione di vantaggi nei confronti del municipale ginevrino

GINEVRA - Il viaggio del municipale ginevrino Guillaume Barazzone (PPD) ad Abu Dhabi nel novembre 2017 era privato. Il Ministero pubblico ha archiviato il procedimento aperto contro ignoti per accettazione di vantaggi.

«L'indagine ha in effetti confermato in tutti i punti le spiegazioni dell'interessato, ossia che il viaggio gli era stato offerto da un amico a titolo privato, senza legame con le sue funzioni politiche», ha indicato oggi il Ministero pubblico. Guillaume Barazzone ha fornito le prove dell'assunzione dei costi del viaggio - un po' più di 10'000 franchi - da parte di un amico di lunga data residente ad Abu Dhabi.

«Accolgo con grande soddisfazione questo ordine di archiviazione, che mi discolpa senza riserve», ha dichiarato a Keystone-ATS Barazzone, che rivestiva la qualità di persona chiamata a fornire informazioni nell'ambito di questo procedimento. E di sottolineare che le sue dichiarazioni sono sempre state vere.

In risposta a una questione concernente i viaggi privati di persone elette a cariche politiche, Barazzone, che è anche consigliere nazionale, in ottobre aveva indicato all'esecutivo cittadino di essere stato invitato ad Abu Dhabi nel 2017, precisando che il viaggio non aveva carattere ufficiale anche se aveva salutato delle personalità in occasione del Gran Premio di Formula uno, come mostravano immagini ritrovate dalla televisione romanda RTS.

Il caso di Barazzone aveva inevitabilmente fatto pensare a quello del consigliere di Stato Pierre Maudet (PLR/GE) a sua volta perseguito penalmente per accettazione di vantaggi. Maudet si era recato con la famiglia e l'allora suo capo di gabinetto Patrick Baud-Lavigne nel novembre 2015 ad Abu Dhabi, invitato dal principe ereditario degli Emirati, lo sceicco Mohamed Bin Zayed bin Al-Nahyan.

Dall'inchiesta della procura risulta che il vecchio amico spagnolo di Barazzone ha fatto pagare le spese dal suo datore di lavoro, una società americana, di cui è vicepresidente del consiglio di amministrazione. Questo amico e la sua società con sede a Huston e attiva nell'ambito delle infrastrutture petrolifere e del gas non hanno alcuna attività né progetti in Svizzera.

Per il Ministero pubblico il regalo ricevuto da Barazzone era «esclusivamente giustificato da un legame di vecchia amicizia e senza relazione con le sue funzioni politiche». Gli elementi che costituiscono l'accettazione di vantaggi non trovano conferma. E ciò neppure per quanto riguarda le circostanze in cui Barazzone aveva incontrato l'emiro di Dubai, vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti, e il principe ereditario in occasione del Gran Premio di Formula uno.

Commenti
 
seo56 3 sett fa su tio
Bene!! Sta diventando una caccia alle streghe
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Ultimo aggiornamento: 2019-06-18 09:34:33 | 91.208.130.87