Ti Press (archivio)
SVIZZERA
17.05.2019 - 11:040

LAMal: «Occorre mettere un freno alla trasmissione dei dati»

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati è convinta che non bisogna permettere alle assicurazioni malattia di raccogliere troppi dati individuali sugli assicurati

BERNA - Nell'ambito della sorveglianza delle assicurazioni malattie non bisogna permettere di raccogliere troppi dati individuali sugli assicurati. Ne è convinta la Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati che all'unanimità vuole sottoporre al plenum il suo progetto volto a limitare la trasmissione di informazioni degli assicurati.

La Camera dei cantoni esaminerà quest'autunno il progetto derivante dall'iniziativa parlamentare del "senatore" Joachim Eder (PLR/ZG), che intende garantire la protezione della personalità.

Dal 2014, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) rileva presso gli assicuratori i dati anonimizzati degli assicurati e li impiega per sorvegliare l'evoluzione generale dei costi dell'assicurazione obbligatoria. Ora, l'UFSP potrà pure raccogliere dati individuali in base al tipo di prestazione medica e al fornitore di prestazioni.

Una maggioranza risicata (6 voti a 5 e 1 astenuto) della commissione intende tuttavia porre un freno a forme di rilevamento delle informazioni di più ampia portata, indica una nota odierna dei servizi del Parlamento. La minoranza vuole invece autorizzare queste forme di rilevamento dei dati al fine di verificare i motivi degli aumenti dei costi.

Spetta ora al Consiglio federale esprimere il proprio parere sul progetto, che sarà pronto ad essere trattato nella sessione autunnale delle Camere.

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