Keystone
SVIZZERA
10.02.2019 - 17:380
Aggiornamento 18:02

Le votazioni cantonali in un colpo d'occhio

I cittadini di sette cantoni si sono recati oggi alle urne per esprimersi su temi a carattere locale. Ecco tutti i risultati

BERNA - Oltre che in Ticino, in sei cantoni della Svizzera tedesca e a Ginevra si sono tenute oggi votazioni su temi a carattere locale. Fra i risultati spiccano i no ginevrini a iniziative che chiedevano una cassa malattia cantonale e il rimborso delle spese per cure dentarie e il sì dello stesso cantone a una legge che vieta i segni esterni di appartenenza religiosa per funzionari ed eletti. Di rilievo anche il sì di Berna a una nuova legge di polizia e il risicato no dello stesso cantone a una legge sull'energia a nette tinte ambientaliste.

Ecco una estrema sintesi dei principali esiti delle votazioni odierne:

GINEVRA - Con maggioranze attorno al 55% i ginevrini hanno bocciato due iniziative popolari del Partito del Lavoro che chiedevano l'istituzione di una cassa malattia pubblica cantonale e di un'assicurazione obbligatoria per il rimborso delle cure dentarie, temi d'attualità anche in altri cantoni. Nella stessa proporzione hanno invece accettato una nuova legge sulla laicità, che vieta in particolare i segni esterni di appartenenza religiosa ai funzionari e agli eletti. Contro il testo erano stati promossi addirittura quattro referendum da partiti di sinistra e formazioni sindacali, femministe e musulmane.

BERNA - I votanti del canton Berna hanno detto chiaramente sì, con oltre il 76% dei voti, alla revisione totale della legge sulla polizia, combattuta da sinistra e organizzazioni di sinti e rom. Essa introduce in particolare la possibilità di chiamare alla cassa chi organizza manifestazioni non autorizzate che causano disordini e danni e dà inoltre facoltà alla polizia di allontanare i nomadi che occupano un terreno privato senza chiedere il permesso al proprietario. Non è invece passata di stretta misura (50,6% di no) la revisione parziale della legge sull'energia, volta ad applicare nel cantone le norme della strategia energetica 2050 della Confederazione. Il testo, combattuto da un referendum sostenuto dall'UDC, dal PLR e dai proprietari di immobili, avrebbe parecchio limitato il ricorso a riscaldamenti ad olio o a gas.

ZURIGO - Nel canton Zurigo è stata bocciata con il 54,6% dei voti una nuova legge sull'acqua - sostenuta da PLR, UDC e PPD e combattuta con il referendum da sinistra, PVL e PBD - che avrebbe aperto il mercato dell'acqua potabile ai privati. L'elemento più controverso era la possibilità data alle aziende private di acquisire fino al 49% del capitale e fino a un terzo dei diritti di voto all'interno delle aziende dell'acqua potabile. Gli zurighesi hanno inoltre bocciato, con quasi un 70% di no, l'abolizione dei corsi obbligatori per i proprietari di cani, che a livello federale sono stati soppressi all'inizio del 2017. A Zurigo rimane in vigore una delle leggi più severe, che vieta in particolare l'allevamento di sei razze considerate pericolose.

BASILEA CAMPAGNA E CITTÀ - I votanti di Basilea Città hanno affossato alle urne, con un 56% di no, la fusione dell'Ospedale universitario di Basilea (USB) e dell'Ospedale cantonale di Basilea Campagna (KSBL) in un unico ente, anche se al contempo a Basilea Campagna il sì è nettamente prevalso (66,6%). Si sarebbe trattato di una prima in Svizzera.

BASILEA CITTÀ - Basilea Città ha inoltre detto sì (con una maggioranza del 78,7%) a un compromesso cantonale sull'abbassamento della fiscalità delle imprese, applicazione locale del progetto federale volto ad abolire i privilegi concessi alle società a statuto speciale. Esso introduce sgravi dell'ordine di 100 milioni all'anno per le imprese, accompagnati da 150 milioni di aiuti vari alla popolazione.

BASILEA CAMPAGNA  -Dal canton loro a Basilea Campagna i votanti hanno pure approvato di misura, con il 50,7% di "sì", una modifica della legge sulla pianificazione che fissa un prelievo del 20% sul plusvalore che i proprietari di terreni inseriti in una zona edificabile devono versare allo Stato. Il balzello è al livello minimo previsto dalla legge federale in materia. Un quarto delle somme così raccolte andranno ai comuni.

SAN GALLO - I sangallesi hanno approvato con quasi il 70% dei voti un credito di 75 milioni di franchi che servirà a promuovere le nuove tecnologie nelle scuole di tutti i livelli, dalle elementari agli istituti di formazione professionale alle università. Con il denaro saranno finanziati progetti sull'arco di otto anni.

URI - Gli urani hanno accettato con una maggioranza del 69,5% l'iniziativa popolare "per la regolamentazione dei grandi predatori", lanciata dall'Unione cantonale dei contadini. Per lupi e orsi di passaggio nel cantone alpino non cambia tuttavia per il momento nulla. I Cantoni non hanno infatti praticamente margine di manovra rispetto alla Confederazione per una propria politica dei grandi predatori.

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